Antonio Rudiger si racconta in maniera insolita dal ritiro della Nazionale tedesca, rivelando dettagli preoccupanti sul suo stato fisico nel corso degli ultimi mesi. Il centrale del Real Madrid ammette che da settembre 2024 in poi ha convissuto con un fastidio ricorrente, affrontando addirittura molti impegni calcistici ricorrendo sistematicamente a farmaci antidolorifici. Una situazione che il giocatore ha tollerato per non compromettere gli obiettivi della squadra madridista.
"Mi sento davvero al meglio e sono contento di aver concluso le terapie", spiega Rudiger in conferenza. "Durante tutto l'anno scorso c'era sempre un qualche problema. Ora però posso affrontare novanta minuti senza difficoltà. Frequentemente mi allenavo e giocavo coprendomi con antidolorifici, ma a gennaio tutto si è aggravato e ho capito che dovevo fermarmi", aggiunge il difensore, che ha sottoposto a intervento chirurgico al ginocchio nel gennaio 2025.
Il tedesco non nasconde le ragioni dietro questa scelta coraggiosa e discutibile: prioritizzare le necessità del club rispetto al proprio benessere personale. "Ho messo in secondo piano la mia salute perché desideravo garantire il massimo contributo al Real Madrid. Non esiste cosa che mi umilia più di tradire i miei compagni. Rifarei la stessa cosa? Probabilmente sì", dichiara con franchezza, sebbene ammetta che l'operazione gli ha insegnato a riconoscere meglio i propri limiti.
Rudiger affronta poi la questione del suo stile difensivo, spesso criticato per l'aggressività: "Essere un difensore combattivo rientra nella mia natura. A questi livelli occorre comunicare all'attaccante che avrà una partita complicata. Non è violenza, è professionalità e concentrazione». Il centrale sottolinea come questa mentalità non lo porti a comportamenti sconsiderati: non riceve espulsioni dal 2017 e accumula pochi ammonimenti. "È questa filosofia che mi ha permesso di arrivare al Real Madrid e di stare qui", conclude il giocatore.

















