Il Real Betis Balompié continua a rafforzare la sua strategia di espansione globale con il lancio di una nuova accademia in Esuatini, la nazione africana situata tra Sudafrica e Mozambique con poco più di un milione di abitanti, precedentemente conosciuta come Suazilandia. L'iniziativa rientra nel piano di sviluppo del talento giovanile nel continente africano, applicando la consolidata metodologia formativa del club spagnolo.

L'accademia nasce con l'ambizione di creare uno spazio strutturato dove i giovani possono sviluppare le proprie capacità calcistiche, fondendo allenamento tecnico-tattico, educazione ai valori e integrazione con la comunità locale. In questi giorni Javier López Alonso, coordinatore internazionale della Real Betis Academy, insieme a Santiago González Márquez, allenatore della prima squadra verdiblanca, sono presenti in loco per supervisionare personalmente l'avvio delle attività e assicurare che gli standard qualitativi e i principi della società vengano rispettati fin da subito.

Il progetto avrà sede nelle strutture della UFS International School, partner locale dell'operazione, e accoglierà inizialmente 160 atleti di entrambi i sessi. La formula prevede sei allenamenti mensili e due partite, permettendo ai ragazzi di applicare in gara quanto appreso durante le sessioni di lavoro. Sono inoltre pianificate attività specializzate con altre scuole calcistiche locali, per estendere l'impatto formativo nel territorio. Gli allenamenti si terranno principalmente il venerdì e il sabato, così da permettere agli iscritti di conciliare il calcio con gli impegni scolastici.

Oltre alla componente strettamente sportiva, il progetto ha una forte vocazione sociale. Il Betis intende garantire accesso al calcio al maggior numero possibile di giovani attraverso un sistema di supporto alle famiglie e ai tutori, che comprende assistenza nei trasporti e fornitura di equipaggiamento ufficiale. Si tratta di un'ulteriore testimonianza dell'impegno del club andaluso nel generare impatto positivo oltre i confini europei, combinando sviluppo calcistico e responsabilità sociale.