Una controversia inaspettata mette in discussione la correttezza della vigilia dei playoff mondiali. Sergej Barbarez, selezionatore della Bosnia-Erzegovina, ha lanciato pesanti accuse durante una conferenza stampa nei confronti di Steve Cooper, attuale allenatore della squadra danese del Brondby. Secondo il tecnico bosniaco, Cooper avrebbe deliberatamente tenuto in panchina il centrocampista Benjamin Tahirovic nelle ultime due partite del club danese per minare le sue condizioni atletiche e mentali in vista dell'imminente scontro con il Galles.

Lo scenario che fa da sfondo a questa accusa è quello della semifinale dei playoff mondiali in programma giovedì a Cardiff. La vincente tra Galles e Bosnia affronterà poi una tra Italia e Irlanda del Nord nella finale playoff prevista per martedì prossimo. Proprio questo legame – il fatto che Cooper sia originario del Galles e alleni una squadra che si prepara a giocare contro la Bosnia – ha spinto Barbarez a formulare queste critiche.

"Benjo mi ha confidato cose difficili da credere," ha dichiarato il commissario tecnico bosniaco durante la conferenza stampa. "Tutto ruota attorno alle origini del suo allenatore. Quando un coach augura buona fortuna alla propria squadra ma non alla nazionale del giocatore, questo lascia molto a riflettere." Le parole di Barbarez puntano il dito contro una presunta doppia morale da parte di Cooper, che governerebbe le sue scelte tecniche in base a considérazioni extra-calcistiche piuttosto che meramente sportive.

La querelle rappresenta un episodio bizzarro nel panorama del calcio internazionale, dove considerazioni nazionali e conflitti d'interesse finiscono per inquinare la preparazione di una partita di fondamentale importanza. Se da un lato è comprensibile la tensione che accompagna una sfida decisiva, dall'altro le accuse di sabotaggio deliberato sollevano interrogativi sulla gestione etica delle competizioni calcistiche. Cooper, che vanta un significativo curriculum nella Premier League inglese prima del passaggio al Brondby, non ha ancora replicato pubblicamente alle affermazioni del tecnico bosniaco.