Antonio Di Natale accende i riflettori su Pio Esposito e non ha dubbi: il centravanti dell'Inter rappresenta il futuro della Nazionale italiana. L'ex stella azzurra, intervistato da Gazzetta dello Sport, dedica parole di stima senza riserve al giovane talento nerazzurro, che in questa stagione ha trovato spazio come titolare in Serie A e ha conquistato anche la fiducia del ct Gattuso.

«Sono convinto che segnerà molti altri gol e che sarà il presente e il futuro degli Azzurri per i prossimi 15 anni», dichiara Di Natale con sicurezza. Il classe 2005 ha già collezionato tre reti in cinque gare con la Nazionale e rappresenta una delle scommesse più interessanti del progetto italiano in vista dei prossimi impegni internazionali. «Non è stato semplice per lui dimostrare subito le sue qualità al primo anno in Serie A, affermarsi come titolare all'Inter e ricevere la convocazione in Nazionale - sottolinea Di Natale - ma Pio ce l'ha fatta con merito».

Napolitano come Esposito, Di Natale ha avuto modo di conoscerlo personalmente lo scorso anno quando lo ha incontrato a Spezia, dove il giovane attaccante militava insieme al fratello Salvatore. «Ho creato un legame forte con lui - racconta l'ex Udinese - e mi auguro che faccia ancora meglio rispetto agli altri napoletani che hanno indossato la maglia azzurra. Non è solo un ottimo attaccante, ma anche un ragazzo serio e umile. Già allora era evidente che era destinato ai grandi palcoscenici».

Ciò che colpisce Di Natale è lo stile di gioco del giovane nerazzurro. Pur rispettando profondamente Luca Toni, il centravanti che guidò l'Italia al successo mondiale nel 2006, Di Natale riscontra paralleli interessanti con un'altra leggenda: «Mi ricorda un po' Van Basten per i movimenti che fa in campo». Un paragone di lusso che sottolinea le potenzialità ancora da sviluppare di Esposito.

Di Natale guarda anche al presente azzurro, con la Nazionale che si prepara alla semifinale dei play-off mondiali contro l'Irlanda del Nord, in programma il 26 marzo a Bergamo. «Meritiamo la qualificazione e sono convinto che ce la faremo, anche se gli irlandesi non hanno nulla da perdere - afferma con determinazione - Ma siamo l'Italia e dobbiamo dimostrarlo». Di Natale, che conta 42 presenze e 11 gol con gli Azzurri, ripone fiducia anche nella guida tecnica di Gattuso: «Lo rispetto come uomo e come allenatore. È la persona giusta per portarci al Mondiale. È una competizione che l'Italia non può permettersi di saltare».