L'Italia si prepara a scendere in campo giovedì prossimo a Bergamo per affrontare l'Irlanda del Nord nel primo spareggio per i Mondiali 2026. Si tratta di un appuntamento cruciale per la nazionale, che manca dalla competizione iridata da dodici anni. Luciano Spalletti ha già tracciato la rotta, convocando ventitré giocatori per questa fase decisiva delle qualificazioni.
Sulla lista dei convocati compaiono novità significative. Mateo Retegui affiancherà Moise Kean nel reparto offensivo, mentre Lautaro Martínez rimane in panchina nelle gerarchie d'attacco. In difesa torna Alessandro Bastoni, che ha recuperato dai suoi problemi fisici, insieme a Gianluca Mancini. A sorpresa, Frederic Chiesa ha deciso di rinunciare alla convocazione, mentre il suo posto è stato assegnato a Matteo Cambiaghi dell'Atalanta.
Il tecnico toscano ha voluto sottolineare l'importanza della mentalità di fronte a questa sfida storica. "Abbiamo vinto titoli e giocato finali internazionali", ha dichiarato Spalletti, cercando di toccare la corda dell'orgoglio nei suoi uomini. "Non siamo una squadra da poco. Voglio che stiano concentrati, ma senza stress eccessivi". La scelta di Bergamo come sede della partita rappresenta un elemento strategico: lo stadio bergamasco è noto per la sua atmosfera calorosa e l'appoggio massicce ai colori azzurri.
L'assenza di Chiesa rappresenta un'incognita da chiarire, anche se non sono stati forniti dettagli ufficiali sulle motivazioni della rinuncia. La disponibilità di Bastoni e Mancini, invece, risolve alcune questioni in difesa che avevano generato dubbi nelle scorse settimane. Spalletti rimane tranquillo riguardo al progetto tattico: ha scelto elementi che conosce e sui quali confida pienamente.
Questo playoff rappresenta un momento di svolta dopo dodici anni di assenza dai Mondiali. La pressione è alta, ma il messaggio che il commissario tecnico vuole trasmettere è uno solo: consapevolezza dei propri mezzi, concentrazione e una giusta dose di serenità. "È un'opportunità per vivere il calcio con leggiadria", ha concluso Spalletti, consapevole che il calcio italiano ha bisogno di ritrovare entusiasmo e risultati.

















