Thomas Tuchel si trova davanti a un compito tanto affascinante quanto delicato: trasformare la sua lista di 35 convocati in un roster definitivo di 26 uomini per i Mondiali 2026. Dopo aver aggiunto Harvey Barnes e Ben White come rinforzi per le sfide contro Uruguay e Giappone a marzo, il tecnico tedesco sa bene che dovrà deludere molti calciatori nei prossimi mesi. Il vero interrogativo, tuttavia, riguarda come utilizzare gli ultimi tre posti disponibili una volta confermati i due giocatori per ogni ruolo principale.

Uno dei dilemmi maggiori riguarda la difesa centrale. John Stones, pilastro del Manchester City, ha disputato pochissime partite di Premier League dall'ottobre scorso, rappresentando un rischio se considerato come uno dei soli quattro difensori centrali della rosa. Per questo motivo, Tuchel potrebbe optare per cinque specialisti in quel ruolo, soluzione che aumenterebbe anche le chances di Harry Maguire, recentemente richiamato dopo periodi di panchina. La scelta sarebbe ancor più sensata considerando che pochi terzini inglesi posseggono le qualità per arretrare in difesa centrale: soltanto Ben White e Reece James potrebbero fungere da alternative.

Anche il numero dei terzini rappresenta un'incognita. James, capitano del Chelsea, ha saltato le ultime convocazioni per infortunio ma quest'anno ha già collezionato 36 presenze. Prima del suo stop, Tuchel sembrava propenso a scegliere quattro laterali, contando sulla versatilità di giocatori come Tino Livramento e Djed Spence, capaci di coprire entrambi i lati della difesa. L'assenza di Reece James potrebbe però spingere il commissario tecnico a ripensare le priorità, soprattutto riguardo a Trent Alexander-Arnold, che rischia di rimanere fuori se il ct continuerà a preferire la duttilità tattica alla specializzazione.

Nel centrocampo, infine, un'altra questione cruciale: serviranno davvero cinque mediani? Tuchel aveva inizialmente pensato a quattro elementi, ma gli ultimi sviluppi stanno cambiando i calcoli. La convocazione di James Garner ha riaperto scenari tattici diversi, poiché il centrocampista può giocare nel ruolo di mezzala secondo le esigenze del sistema di gioco. Inoltre, Jude Bellingham potrebbe fungere da trequartista pur mantenendo la capacità di arretrare, mentre Nico O'Reilly, principalmente utilizzato come terzino sinistro nelle ultime uscite, conserva ancora l'opzione di tornare sulla linea mediana, da dove proviene la sua formazione.

I prossimi mesi saranno determinanti per sciogliere questi nodi. Tuchel ha già dimostrato di essere un allenatore che ama le soluzioni flessibili e la profondità numerica nei ruoli chiave. Come riuscirà a gestire questi ultimi tre posti disponibili dipenderà dal rendimento dei giocatori nelle prossime settimane e dalle valutazioni finali sui margini di rischio che il ct è disposto a correre in vista della competizione mondiale.