La decisione di Thomas Tuchel di richiamare Ben White nella nazionale inglese dopo un'assenza di quattro anni rappresenta una delle prime mosse controverse del nuovo commissario tecnico tedesco. L'Arsenal può finalmente contare nuovamente sul suo difensore in ottica azzurri, ma la scelta non è priva di critiche e interrogativi legittimi.
La vicenda risale al Mondiale di Qatar 2022, quando White ebbe uno scontro con lo staff di Gareth Southgate, in particolare con l'assistente Steve Holland. Dopo quell'episodio, il giocatore decise autonomamente di renderspi non disponibile per le convocazioni internazionali, mantenendo questa posizione fino all'avvicendamento in panchina. Southgate ha sempre smentito i dettagli di questa rottura, ma la sostanza rimane: White si è auto-esiliato per protestare contro la gestione dello staff precedente.
Tuchel, con l'approccio pragmatico che lo contraddistingue, non ha visto alcun ostacolo nel reintegrare il difensore. Per il tecnico germanico, che ricopre il ruolo di professionista e non di custode della patrimonialità calcistica nazionale, questioni di principio non rappresentano priorità. Tuttavia, il ritorno di White genererà inevitabilmente discussioni negli stadi e nelle conferenze stampa: alcuni tifosi non mancheranno di esprimere il loro disappunto durante le prossime partite contro Uruguay (venerdì) e Giappone (martedì seguente).
Ma la scelta più discutibile riguarda le assenze dalle convocazioni. Perché Tuchel ha preferito White a Trent Alexander-Arnold? Il terzino del Liverpool, recentemente approdato al Real Madrid, era stato escluso considerato completamente dalla lista. Neppure Livramento, Spence e Quansah (quest'ultimo infortunato) hanno trovato spazio. Alexander-Arnold ha dimostrato il suo valore nella gara della Liga spagnola, entrando in campo per fornire l'assist decisivo a Vinícius Junior nel derby madrileno, nonostante fosse partito dalla panchina.
La vera questione non è se White meriti una seconda possibilità — ogni nuovo allenatore ha diritto di riconsiderare le proprie valutazioni — bensì se questa convocazione rappresenti davvero la miglior scelta rispetto alle alternative disponibili. Tuchel, indifferente alle polemiche che accompagneranno la decisione, perseguirà il suo percorso tattico senza farsi influenzare da considerazioni di carattere extra-calcistico. Resta il fatto che il pubblico inglese potrebbe trasformare queste scelte in una distrazione non utile alla nazionale.

















