L'Italia è pronta a scendere in campo nei playoff per il Mondiale 2026 in Nord America. Gli Azzurri hanno iniziato oggi il ritiro a Coverciano con lo sguardo rivolto alla semifinale di giovedì contro l'Irlanda del Nord a Bergamo. Una sfida cruciale che metterà in palio l'accesso alla finale, dove sarà in gioco il biglietto per la rassegna mondiale. Gattuso, nelle sue dichiarazioni iniziali, ha chiarito che tutta l'attenzione della squadra è concentrata sulla sfida britannica, ma nel frattempo arriva un importante monito da chi conosce bene uno dei possibili avversari.

Miralem Pjanic, storico centrocampista della Bosnia-Erzegovina e leggenda della nazionale balcanica, ha voluto condividere la sua esperienza attraverso un'intervista al sito della Fifa. Con 115 presenze e 17 gol all'attivo con la maglia bosniaca, Pjanic sa esattamente di cosa parla quando si tratta di competizioni ad alta tensione. "Abbiamo subito diversi cambiamenti nella squadra nazionale," ha spiegato l'ex giocatore di Roma e Juventus. "Ma tutti sanno quanto sia complesso affrontare una partita di playoff, soprattutto quando si gioca in trasferta." La Bosnia, nel suo cammino verso la finale, dovrà infatti sfidare il Galles al Cardiff City Stadium, una sfida che Pjanic definisce tutt'altro che scontata.

Qualora i bosniaci dovessero superare gli inglesi, l'Italiarebbe costretta a recarsi a Sarajevo per la decisiva finale playoff. Ed è proprio su questo scenario che Pjanic non ha dubbi nel lanciare il suo avvertimento: "Se la Bosnia si qualifica, l'intero paese e lo stadio creeranno un'atmosfera incredibile. Giocare in Bosnia è davvero complicato, indipendentemente da chi sia l'avversario. Arrivare laggiù sapendo che in palio c'è un Mondiale sarà un compito molto difficile per chiunque." L'ex centrocampista ripone fiducia totale nella sua nazionale e nel proprio paese, anche riconoscendo che il Galles rappresenta una minaccia seria.

Pjanic conosce bene il valore di questi palcoscenici perché l'ha già vissuto in prima persona. Fu uno dei protagonisti principali della storica qualificazione della Bosnia al Mondiale del 2014 in Brasile, il primo della storia della nazionale balcanica. In quella fortunata campagna di qualificazione, la Bosnia arrivò prima nel girone, a parità di punti con la Grecia, ma prevalse grazie alla migliore differenza reti. Durante quel Mondiale, Pjanic giocò tutte e tre le partite della Bosnia, collezionando un gol e un assist nella storica vittoria contro l'Iran che rimane l'unica vittoria dei bosniaci in una fase finale mondiale.

Intanto, l'Italia continua i propri preparativi a Coverciano con la consapevolezza che il percorso verso il Mondiale potrebbe essere ben più complicato di quanto non sembri sulla carta. Superare l'Irlanda del Nord rappresenta il primo step fondamentale, ma il messaggio di Pjanic serve come ulteriore motivazione per affrontare con massima concentrazione ogni ostacolo che si frappone sul cammino degli Azzurri verso la rassegna iridata nordamericana.