L'Italia si ritrova con le spalle al muro nella corsa verso il Mondiale 2026. Con due sconfitte già subite dalla Norvegia nelle qualificazioni, gli Azzurri non possono permettersi altri passi falsi. La sfida di giovedì a Bergamo contro l'Irlanda del Nord rappresenta una tappa fondamentale per evitare un'assenza dal torneo iridato che durerebbe sedici anni, un vuoto mai sperimentato dalla nazionale italiana moderna.
Gennaro Gattuso, il tecnico che ha vinto il Mondiale nel 2006 da giocatore, non nasconde il peso della situazione. "Chi non sentirebbe la pressione non avrebbe sangue nelle vene", ha dichiarato il commissario tecnico, riprendendo il suo approccio caratteristico fatto di durezza e sincerità. Il ricordo dei fallimenti passati aleggia pesantemente: l'eliminazione agli spareggi per mano della Svezia nel 2018 e della Macedonia del Nord nel 2022 rimangono ferite ancora aperte per i tifosi azzurri. Gattuso ha sottolineato che non ci sono scuse: "Il passato dei quattro Mondiali, due Europei e un titolo olimpico non conta. L'unica cosa che importa è la gara di giovedì".
A sorprendere gli osservatori è stata la decisione di rispedire a Liverpool Federico Chiesa, proprio quando il talentino della nazionale ritorna in azzurro dopo quasi due anni di assenza. Pur riconoscendo alcuni acciacchi fisici minori, Gattuso ha spiegato che la scelta è stata concertata con lo stesso giocatore: "Non tutti gli atleti hanno lo stesso stato mentale. Quando ho percepito delle incertezze da parte sua, ho dovuto prendere una decisione. Lui stesso ha ritenuto di non essere in condizioni ottimali". La spiegazione ha destato qualche perplessità, soprattutto considerando che altri infortunati come Tonali, Scamacca e Bastoni rimangono con il gruppo. Al posto di Chiesa, Gattuso ha convocato Nicolò Cambiaghi del Bologna per colmare la lacuna in attacco.
Chiesa, dal suo arrivo al Liverpool due anni fa, ha faticato a trovare spazi significativi nel progetto dei Reds, con una sola apparizione da titolare in Premier League in questa stagione. Il rientro in nazionale avrebbe potuto rappresentare un'occasione per ritrovare fiducia e minuti, ma le valutazioni del tecnico hanno condotto a una soluzione diversa.
L'Italia dovrà superare innanzitutto l'ostacolo nordirlandese davanti al pubblico amico dello stadio di Bergamo, quindi affrontare una seconda sfida playoff contro la vincente tra Galles e Bosnia-Erzegovina la prossima settimana per staccare il biglietto per il Nord America. Anche l'Irlanda del Nord farà i conti con problemi di organico, dovendo rinunciare al difensore centrale Daniel Ballard a causa di un infortunio ai muscoli posteriori della coscia.

