Ben White torna a indossare la maglia dell'Inghilterra. A distanza di tre anni e mezzo, il difensore dell'Arsenal ha finalmente ricevuto la convocazione nella nazionale dei Tre Leoni, coronando un ritorno che in molti ritenevano impossibile. Eppure il percorso verso la completa redenzione non è ancora concluso: davanti a sé, il terzino deve ancora superare numerosi ostacoli per riconquistare pienamente il supporto dei tifosi britannici.

La storia recente di White con l'Inghilterra è segnata da una frattura mai completamente rimarginata. Nel 2022, durante i Mondiali in Qatar, il giocatore decise di abbandonare il ritiro della nazionale sotto la guida di Gareth Southgate. Le ragioni ufficiali parlavano di disagio generale, mancanza di integrazione nel gruppo e, secondo alcuni retroscena, una relazione difficile con Steve Holland, assistente allora in staff. Southgate aveva sempre smentito ufficialmente dissidi diretti, ma l'atmosfera nel ritiro era chiaramente tesa. Quella scelta trasformò White in una figura controversa agli occhi di una parte della tifoseria inglese, quella più legata ai valori tradizionali del servire la propria nazione.

Negli anni seguenti, la strada al ritorno si è rivelata tutt'altro che semplice. Nel marzo 2024, quando ancora Southgate era in panchina, White stesso ha fatto sapere di non essere interessato a una reintegrazione. La successiva dichiarazione pubblica del commissario tecnico su questo rifiuto aveva alimentato ulteriormente lo scetticismo. L'Arsenal aveva tentato di attenuare la tensione annunciando il rinnovo contrattuale del giocatore, ma la situazione restava bloccata. Il cambio alla guida tecnica, con l'arrivo di Thomas Tuchel, ha però aperto uno spiraglio decisivo. Il nuovo commissario tecnico ha ribadito più volte di essere in contatto con White e di averlo sempre considerato nei suoi progetti.

La convocazione è dunque arrivata, sebbene non senza qualche sorpresa lungo il percorso. La scorsa settimana, White aveva sperato nella chiamata per la rosa iniziale, ma il suo nome non era comparso. Tuchel aveva stilato una lista di circa 55 calciatori in considerazione, e il terzino ne faceva ovviamente parte. La delusione iniziale è stata però seguita dal lieto fine della convocazione ufficiale. Nonostante tutto, le sue chances di essere selezionato per il prossimo Mondiale estivo rimangono tutt'altro che certe.

Il vero ostacolo davanti a White sono i numeri. Dall'inizio della stagione, l'Arsenal ha potuto schierare il difensore in sole sette partite di Premier League, un numero nettamente inferiore a quello dei suoi diretti concorrenti. La continuità di rendimento e il minutaggio rappresentano fattori cruciali in una valutazione competitiva, e su questo fronte le statistiche non giocano a suo favore. Tuttavia, per chi lo conosce, il talento di White come terzino destro di alto livello nel massimo campionato inglese rimane indiscusso quando è in forma e gioca con regolarità. La partita, insomma, è ancora tutta da giocare.