Dopo oltre tre anni di assenza, Ben White torna a vestire la maglia dell'Inghilterra. Il difensore dell'Arsenal ha ricevuto la convocazione da parte del commissario tecnico Thomas Tuchel in occasione della doppia sfida internazionale in programma a marzo contro Uruguay e Giappone. Una notizia che sorprende non poco, considerando il lungo periodo lontano dalla Nazionale britannica.

La convocazione di White arriva a seguito di alcuni problemi di natura fisica che hanno colpito il gruppo inglese. Eberechi Eze e Jarell Quansah, entrambi costretti a dare forfait per infortunio, hanno creato delle lacune nel roster iniziale comunicato da Tuchel. La Federcalcio inglese ha deciso di affidare il ruolo di sostituti proprio a White e a Harvey Barnes del Newcastle United. I match in questione si disputeranno presso lo stadio di Wembley: Uruguay arriverà a Londra il 27 marzo, mentre il Giappone il 31 marzo, entrambi alle 19:45.

La storia di White con la Nazionale è caratterizzata da una interruzione clamorosa. Nel 2022, il difensore faceva parte della spedizione inglese ai Mondiali in Qatar, ma decise autonomamente di abbandonare il ritiro anticipatamente. Una decisione che all'epoca fece parecchio rumore nel mondo del calcio britannico. Mikel Arteta, allenatore dell'Arsenal e persona molto vicina al giocatore, aveva spiegato le ragioni di quella scelta: secondo il tecnico spagnolo, White semplicemente non se la sentiva di rappresentare il proprio Paese in quel momento, ritenendo di non riuscire a dare il massimo e di potrebbe deludere i compagni.

La dichiarazione di Arteta aveva sottolineato il coraggio mostrato da White nel prendere una decisione così difficile: "Affrontare quella situazione e dire 'non posso gestirlo adesso' non è facile. In pochi avrebbero fatto la stessa cosa. Indipendentemente da come andrà a finire, quello che voglio è che Ben sia felice e soddisfatto". Parole che avevano riconciliato parzialmente l'opinione pubblica con la scelta del calciatore.

Ora, a distanza di quattro anni dal suo debutto internazionale avvenuto nel 2021, White ha l'opportunità di tornare a competere al massimo livello con la maglia dei Three Lions. Il difensore classe 1997 ha all'attivo quattro presenze in Nazionale, un bagaglio di esperienza ancora contenuto nonostante gli anni passati ad altissimi livelli con l'Arsenal. Tuchel, da quando ha preso la panchina inglese, aveva già dichiarato di non voler escludere categoricamente nessuno dal progetto, lasciando aperta la porta anche per White.

L'inclusione dell'ex Brighton rappresenta quindi una sorta di redenzione sia per il giocatore che per il progetto tattico di Tuchel, il quale sta cercando di costruire una nazionale più competitiva e versatile. Le prossime due amichevoli saranno il banco di prova per valutare il reinserimento di White nel contesto internazionale e la sua disponibilità mentale a portare avanti questa seconda chance.