Il progetto per il nuovo stadio del Bologna è in fase di definizione. Secondo il presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari, la scelta di costruire il nuovo stadio nell'area della Fiera cittadina è stata dettata dalla necessità di dare un utilizzo continuativo a una struttura che altrimenti rischierebbe di pesare sui bilanci. Calzolari ha spiegato che il Bologna ha bisogno di uno stadio che possa essere utilizzato in modo continuativo, e che la Fiera ha l'area necessaria per realizzare questo progetto. Inoltre, la scelta dell'area della Fiera cittadina è stata favorita dalla presenza di uscite dell'autostrada, tangenziale, parcheggi e fermata del tram, che rendono l'area facilmente raggiungibile.

Il progetto del nuovo stadio del Bologna è stato accelerato grazie all'interesse del club per la possibilità di accedere ai fondi pubblici destinati all'organizzazione degli Europei del 2032. Calzolari ha spiegato che il Bologna ha prospettato alla Fiera la scadenza legata a questo evento e la possibilità di accedere ai fondi pubblici destinati alla manifestazione continentale. Il presidente di BolognaFiere ha inoltre spiegato che il progetto prevede una struttura polivalente con almeno 32mila posti, che potrà ospitare non solo le partite del Bologna, ma anche altri eventi.

I tempi per la realizzazione del progetto sono stati definiti. Calzolari ha spiegato che tra agosto e settembre i progettisti dovranno definire una soluzione di massima, mentre il via libera definitivo è atteso entro l'autunno. Il 2027 sarà invece l'anno dedicato alla progettazione esecutiva. Il presidente di BolognaFiere ha inoltre spiegato che il costo del progetto sarà compreso tra 250 e 300 milioni di euro, superiore rispetto all'ultima stima relativa a un eventuale intervento sul Dall'Ara, che si attestava sopra i 200 milioni. L'aumento dei costi è legato alla natura polivalente dell'impianto, che richiede un'ingegneria specifica.

La governance del progetto prevede che la Fiera di Bologna e il Bologna FC siano soci paritari, ciascuno al 50%. Calzolari ha aperto alla possibilità di coinvolgere ulteriori investitori una volta definito il piano economico-finanziario. Il presidente di BolognaFiere ha spiegato che si cerchiamo investitori e non benefattori, quindi ci deve essere un ritorno, ma devono essere investitori pazienti e non speculatori. Anche il nome dell'impianto è ancora da definire, seguendo lo stesso percorso già adottato per l'Unipol Hall. Il Comune non verrà chiesto di finanziare direttamente il progetto, ma solo di garantire i tempi per l'avvio dei cantieri, trattandosi di una struttura che resterà a tutti gli effetti privata.

Il progetto del nuovo stadio del Bologna ha importanti implicazioni per la città e per il club. La realizzazione di una struttura polivalente con almeno 32mila posti potrà ospitare non solo le partite del Bologna, ma anche altri eventi, come concerti e manifestazioni culturali. Ciò potrà avere un impatto positivo sull'economia locale e sulla visibilità della città. Inoltre, il progetto potrà anche avere un impatto positivo sulla squadra, che potrà disporre di una struttura moderna e funzionale per allenarsi e giocare. Il presidente di BolognaFiere ha spiegato che il progetto è stato pensato per essere un punto di riferimento per la città e per il club, e che si è lavorato per creare una struttura che possa essere utilizzata in modo continuativo e che possa essere un orgoglio per la città.

In conclusione, il progetto del nuovo stadio del Bologna è un'opportunità importante per la città e per il club. La realizzazione di una struttura polivalente con almeno 32mila posti potrà avere un impatto positivo sull'economia locale e sulla visibilità della città, e potrà anche avere un impatto positivo sulla squadra, che potrà disporre di una struttura moderna e funzionale per allenarsi e giocare. Il presidente di BolognaFiere ha spiegato che il progetto è stato pensato per essere un punto di riferimento per la città e per il club, e che si è lavorato per creare una struttura che possa essere utilizzata in modo continuativo e che possa essere un orgoglio per la città.