José Mourinho ha dovuto dirigere il Benfica dalla tribuna a causa della squalifica, ma non ha rinunciato a protestare contro una decisione che definisce ingiusta. Nonostante l'assenza dalla panchina, la sua squadra ha dominato il Vitória Guimarães con una vittoria netta per 3-0, confermando il buon momento della formazione lisboeta nel campionato portoghese.
Il tecnico giallorosso ha riservato parole molto critiche nei confronti dell'organo arbitrale, commentando l'episodio che ha generato la sua espulsione nella precedente sfida contro il Porto. "L'accusa mossa nei miei confronti non corrisponde alla verità", ha dichiarato in conferenza stampa. "La punizione mi sorprende perché basata su una falsità. Le immagini sono chiare: non ho colpito il pallone verso la panchina avversaria, bensì verso il pubblico, gesto che ho ripetuto diverse volte qui senza conseguenze. Questa volta hanno scelto di interpretarla diversamente".
Mourinho ha sottolineato come la decisione rappresenti un'evidente ingiustizia sportiva. "L'espulsione è stata una vera commedia, la squalifica una tragicommedia", ha aggiunto con frustrazione. L'allenatore ha anche affrontato il tema della giustizia sportiva in generale, ribadendo che le decisioni dovrebbero sempre fondarsi su prove concrete e sulla verità, non su interpretazioni distorte dei fatti. Nonostante rivendichi un lungo storico di espulsioni sulla panchina, sostiene di distinguere perfettamente tra provvedimenti giusti e ingiusti.
Al di là della polemica arbitrale, Mourinho si è commosso ricordando Silvino, figura importante legata al club, scomparso di recente. Vedendo il volto del defunto sul maxischermo dello stadio, l'allenatore non ha trattenuto l'emozione. "Sono stati settimane difficili e pesanti", ha confessato, "ma il mio impegno nel lavoro non è mai stato messo in discussione. Silvino condivideva la mia mentalità: lavorare e proseguire sempre. Continuerà a vivere nei nostri cuori finché ci saranno persone che lo amano, e qui ce ne sono molte".
Sul piano tecnico, il Benfica ha impressionato soprattutto nel primo tempo, sfruttando un pressing aggressivo ben rodato durante la settimana. I primi due gol sono arrivati proprio da questa superiorità tattica. Nella ripresa, dopo aver analizzato le modifiche difensive introdotte dal Guimarães all'intervallo, i biancrossi hanno ripreso il controllo della gara e consolidato il dominio con il terzo gol. La partita avrebbe potuto terminare con uno scarto ancora più ampio, considerando il possesso di palla schiacciante della squadra di Mourinho negli ultimi minuti.

















