La celebrazione per il primo secolo di storia del Napoli ha vissuto momenti di pura commozione a Piazza del Plebiscito, ma il protagonista assoluto, capace di rubare la scena anche alle leggende del passato, è stato Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse belga ha sorpreso l'intera platea con un saluto in dialetto napoletano, chiedendo ai tifosi se fosse tutto a posto, un gesto che ha scatenato un boato di entusiasmo tra le migliaia di persone presenti. Questo episodio segna una svolta emotiva fondamentale nel rapporto tra il calciatore e la piazza, specialmente dopo le incertezze che avevano caratterizzato l'inizio dell'estate, quando il futuro del centrocampista all'ombra del Vesuvio sembrava tutt'altro che scontato.
Dietro la presenza di De Bruyne alla cerimonia si nasconde un retroscena che testimonia la sua grande professionalità e l'attaccamento ai colori azzurri. Il calciatore, infatti, si trovava in vacanza a Ibiza e, pur di non mancare all'appuntamento storico di sabato sera, ha deciso di organizzare autonomamente il viaggio. Kevin ha noleggiato un jet privato a proprie spese, effettuando un rapido volo verso l'aeroporto di Capodichino per poi ripartire verso le Baleari subito dopo la fine dell'evento. Questa scelta logistica, dettata dalla volontà di non perdere nemmeno un giorno di riposo senza però rinunciare al dovere istituzionale, ha impressionato positivamente la dirigenza e i sostenitori, mettendo a tacere le voci di un possibile malumore interno.
Il clima attorno al belga era diventato teso dopo alcune dichiarazioni rilasciate dal giocatore in patria prima del Mondiale, nelle quali esprimeva dubbi tattici e delusioni riguardo alla sua prima stagione in Italia. Il direttore sportivo Manna, durante il ritiro di Dimaro, non aveva nascosto il proprio disappunto per quelle parole, pur ribadendo la centralità del giocatore. Anche l'allenatore Massimiliano Allegri ha confermato più volte che De Bruyne rappresenta il pilastro fondamentale del suo progetto tecnico per la prossima stagione di Serie A. Il gesto di sabato sera sembra aver definitivamente ricucito lo strappo, trasformando le polemiche in una rinnovata promessa di impegno reciproco tra il campione e la società partenopea.
Uno dei momenti più suggestivi della serata è stato l'incontro sul palco tra De Bruyne e Marek Hamsik, l'uomo dei record del Napoli con 520 presenze totali e 408 apparizioni nel massimo campionato italiano. Lo slovacco ha voluto spendere parole di profonda stima per il suo successore ideale, definendo Kevin un fuoriclasse assoluto e uno dei centrocampisti offensivi più dotati di questo secolo. Hamsik ha esortato l'intero ambiente napoletano a godersi ogni istante delle giocate di un simile campione, sottolineando come giocatori di questo calibro siano rari e fondamentali per ambire a traguardi prestigiosi sia in Italia che nelle competizioni europee.
Adesso l'attenzione si sposta sul campo, con il Napoli che si prepara alla seconda fase del ritiro estivo. De Bruyne è atteso mercoledì a Castel di Sangro, in Abruzzo, dove si aggregherà ufficialmente al resto del gruppo e inizierà il lavoro atletico sotto la guida di Allegri. Sebbene i due si siano già incrociati nella splendida cornice di Palazzo Reale durante gli eventi del Centenario, sarà il terreno di gioco a stabilire la reale intesa tra la visione tattica del tecnico livornese e l'estro creativo del belga. La stagione che sta per iniziare si preannuncia cruciale per il Napoli, che punta a onorare il suo centenario tornando a lottare per le posizioni di vertice della classifica.



















