L'Italia si è svegliata avvolta in un velo di profonda tristezza per la perdita di Franco Baresi, scomparso venerdì all'età di 66 anni. I tre principali quotidiani sportivi nazionali hanno dedicato interamente le loro prime pagine a colui che è stato molto più di un semplice difensore, definendolo all'unanimità un gigante del calcio mondiale. La Gazzetta dello Sport ha aperto con un titolo iconico, "Mio Capitano", accompagnato da una fotografia storica che ritrae Baresi mentre solleva al cielo la Coppa dei Campioni. Il quotidiano milanese ha ripercorso con enfasi la parabola di quel ragazzino soprannominato "il Piscinin", capace di trasformarsi in un colosso insuperabile che ha vinto ogni trofeo possibile, restando fedele ai colori rossoneri anche nei momenti più bui della doppia retrocessione in Serie B.

All'interno delle edizioni speciali, si susseguono testimonianze toccanti di chi ha condiviso il campo e la vita con il numero 6 per eccellenza. Il Corriere dello Sport ha scelto il titolo "Sei per sempre", un omaggio diretto alla maglia che il Milan ha ritirato anni fa in suo onore, definendo la sua figura come l'eleganza diventata leggenda. Tra le pagine del quotidiano romano emergono le parole cariche di ammirazione di Alessandro Costacurta, suo storico compagno di reparto, il quale ha ricordato come Baresi avesse una capacità innata di guidare i compagni semplicemente attraverso il suo comportamento esemplare in campo. Anche figure storiche come Fabio Capello, Christian Panucci e Gianni Rivera hanno voluto rendere omaggio a un uomo che ha collezionato 21 trofei in carriera, inclusi i trionfi europei sotto la guida tattica di Arrigo Sacchi e dello stesso Capello.

Tuttosport, il quotidiano di Torino, ha optato per una prima pagina sobria ma potente con il titolo "Un capitano", affiancato dalle date 1960-2026. Oltre ai successi sportivi, il giornale ha voluto sottolineare il lato profondamente umano del campione, ricordando momenti che hanno definito la sua tempra morale oltre il rettangolo di gioco. Tra questi spicca il coraggio mostrato nella finale mondiale di Pasadena nel 1994, quando tornò in campo a tempo di record dopo un infortunio, e il gesto di estrema sensibilità compiuto in memoria delle vittime dell'Heysel, dove depose 39 rose rosse. Questi episodi, secondo il quotidiano, elevano Baresi al rango di "campione di umanità", un esempio di integrità che ha saputo unire tifoserie storicamente rivali nel segno di un rispetto universale e incondizionato.

La nazione si prepara ora a dare l'ultimo saluto a uno dei suoi figli più illustri in un clima di solenne raccoglimento. I funerali di Franco Baresi si terranno martedì 4 agosto alle ore 11:00 presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, un luogo simbolo per la città che lo ha adottato e amato per tutta la vita. È stato reso noto che l'attuale rosa del Milan non potrà partecipare fisicamente alle esequie, poiché impegnata in una tournée precampionato all'estero, ma il club ha già annunciato diverse iniziative per onorare la memoria del suo storico leader. Nel frattempo, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha disposto un minuto di silenzio prima di ogni partita amichevole in programma in Italia durante questo fine settimana, affinché tutto il movimento calcistico possa stringersi attorno alla famiglia di un uomo che ha rappresentato un battito fondamentale del cuore dello sport italiano.