Il mondo del calcio si prepara a dare l'ultimo saluto a Franco Baresi, una delle figure più iconiche e rappresentative della storia del Milan. La cerimonia funebre in suffragio dello storico capitano rossonero si terrà martedì mattina presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, un luogo simbolo per la città e per il club. Tuttavia, nonostante il profondo legame che unisce la società alla sua leggenda, la prima squadra non potrà essere presente fisicamente per rendere omaggio al proprio mentore. Il gruppo guidato dallo staff tecnico si trova attualmente impegnato in una tournée internazionale in Australia, una distanza geografica che ha reso impossibile organizzare un rientro lampo per le esequie, lasciando i giocatori e l'allenatore con il solo conforto della vicinanza spirituale.
Le ragioni di questa assenza forzata sono da ricercare in una logistica estremamente complessa che non ha permesso margini di manovra alla dirigenza. Per coprire la tratta tra Perth e il capoluogo lombardo sono necessarie oltre venti ore di volo, spesso intervallate da scali tecnici che allungano ulteriormente i tempi di percorrenza. Spostare un'intera delegazione composta da circa cinquanta persone, tra atleti e personale di supporto, avrebbe richiesto il reperimento immediato di un volo charter intercontinentale in un periodo di altissima stagione come l'inizio di agosto. Secondo quanto emerso dalle analisi organizzative, l'ipotesi di un ritorno in Italia è stata valutata ma scartata quasi subito, poiché avrebbe compromesso irrimediabilmente la preparazione atletica e l'integrità fisica dei calciatori in vista dei prossimi impegni stagionali.
Oltre agli ostacoli logistici, pesano come macigni gli impegni contrattuali e sportivi già assunti dal club di Via Aldo Rossi per questa trasferta oceanica. Il calendario della tournée prevede infatti la disputa del derby contro l'Inter proprio mercoledì, a pochissime ore di distanza dai funerali milanesi, con fischio d'inizio fissato per le 13:00 italiane. L'evento ha richiamato un'attenzione mediatica e di pubblico senza precedenti in terra australiana, con i 60.000 posti dell'Optus Stadium di Perth già completamente esauriti da settimane. Annullare o posticipare una sfida di tale portata non era un'opzione percorribile, considerando anche i successivi impegni a Giacarta contro il Chelsea previsti per l'8 agosto, che vedono il Milan protagonista di accordi commerciali internazionali che non possono essere disattesi.
Nonostante la mancanza dei calciatori attualmente in Australia, il Milan sarà degnamente rappresentato a Sant’Ambrogio dalle massime cariche societarie per onorare la memoria del suo storico numero sei. In prima fila ci saranno il proprietario Gerry Cardinale e il presidente Paolo Scaroni, insieme ai principali dirigenti e a una folta delegazione di dipendenti di Casa Milan. A loro si uniranno anche quegli elementi della rosa che non hanno preso parte alla spedizione per motivi fisici, come Christian Pulisic e Santiago Gimenez, rimasti a lavorare a Milanello per proseguire i rispettivi percorsi di recupero. Nel frattempo, a migliaia di chilometri di distanza, la squadra osserverà un momento di raccoglimento collettivo in coincidenza con l'inizio della cerimonia, un gesto simbolico per ribadire che l'eredità di Franco Baresi continuerà a vivere nel cuore di ogni tesserato rossonero.



















