Il calciomercato della Roma entra in una fase di profonda trasformazione, segnata dall'imminente partenza di Angeliño. Il terzino spagnolo, dopo un'esperienza in chiaroscuro nella Capitale, è ormai pronto a fare ritorno alle proprie origini calcistiche vestendo nuovamente la maglia del Deportivo La Coruña. L'operazione si concretizzerà sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a soli 2 milioni di euro, una cifra che testimonia la drastica svalutazione del cartellino del giocatore rispetto alla scorsa estate. Soltanto dodici mesi fa, infatti, l'Al-Hilal guidato da Simone Inzaghi era arrivato a offrire circa 25 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni dell'esterno, ma i problemi fisici e le difficoltà di adattamento agli schemi di Gian Piero Gasperini hanno spinto la dirigenza giallorossa verso una cessione rapida e definitiva.
La decisione di privarsi di Angeliño non è figlia soltanto di logiche di bilancio, ma risponde a una precisa esigenza tecnica manifestata dal nuovo allenatore durante le prime settimane di ritiro estivo a Trigoria. Gasperini, noto per il suo gioco estremamente dispendioso sulle corsie esterne, non è rimasto convinto dalla tenuta atletica dello spagnolo, reduce da una stagione tormentata da diversi infortuni che ne hanno limitato pesantemente il rendimento e la continuità. Con la valigia già pronta per la Galizia, si apre ora una voragine tattica sulla fascia destra che il direttore sportivo D'Amico deve colmare tempestivamente per non lasciare la squadra scoperta all'inizio del campionato. L'obiettivo primario è individuare un profilo che possa garantire spinta costante e solidità difensiva, caratteristiche fondamentali per il sistema di gioco dinamico che la Roma intende adottare nella prossima Serie A.
Per sostituire degnamente il partente Celik e rinforzare il reparto, la dirigenza capitolina ha fissato un tetto massimo di spesa pari a 15 milioni di euro, sondando con decisione il mercato internazionale alla ricerca di giovani talenti. In cima alla lista dei desideri di D'Amico figurano attualmente tre profili di grande prospettiva: Ivan Fresneda dello Sporting Lisbona, il giovane Read del Feyenoord e Juanlu Sanchez del Siviglia. Fresneda rappresenta l'opzione più tecnica e raffinata, un talento che ha già attirato l'attenzione dei principali club europei per la sua capacità di saltare l'uomo e crossare con precisione millimetrica. Al contrario, l'olandese Read garantisce una fisicità imponente e una corsa inesauribile, elementi tipici della scuola di Rotterdam, mentre Juanlu Sanchez porta in dote l'esperienza preziosa maturata in un campionato competitivo e tattico come la Liga spagnola.
La strategia della Roma prevede un monitoraggio parallelo di queste tre piste, con l'intenzione di affondare il colpo decisivo nei prossimi giorni per consegnare a Gasperini il rinforzo ideale prima dell'inizio ufficiale delle competizioni. La rivoluzione in corso a Trigoria non riguarda però solo i singoli nomi, ma riflette un cambio di filosofia societaria che mira a ringiovanire la rosa e abbassare sensibilmente il monte ingaggi, puntando su calciatori affamati e pronti al definitivo salto di qualità in una piazza esigente. L'inserimento di un nuovo titolare sulla corsia destra sarà determinante per le ambizioni europee del club, che punta a tornare protagonista assoluto sia in Italia che nelle competizioni continentali. La tifoseria giallorossa attende con ansia l'accelerata definitiva sul mercato, consapevole che la riuscita di questo innesto potrebbe spostare sensibilmente gli equilibri della stagione ormai alle porte.



















