Nelle ultime ore è arrivata l'ammissione ufficiale sull'errore arbitrale che ha caratterizzato la sfida disputata al Ferraris tra Genoa e Roma. Durante la puntata odierna del programma Open Var, Mauro Tonolini, esperto della Commissione Arbitri Nazionale, ha confermato quanto sostenuto con forza anche da Gian Piero Gasperini: era calcio di rigore per il contatto del braccio di Malinovskyi.
L'episodio in questione riguarda un tiro di Koné deviato dal calciatore ucraino prima in una direzione e poi in un'altra, con il coinvolgimento di entrambe le braccia. Tonolini ha spiegato nel dettaglio come l'arbitro Colombo abbia valutato erroneamente la situazione, non riuscendo a rientrare nella posizione centrale del campo per giudicare adeguatamente l'intervento. "Il tocco è punibile", ha dichiarato il rappresentante del CAN, sottolineando che la responsabilità dell'arbitro è stata determinante.
Secondo l'analisi di Tonolini, il fatto che ci siano state due deviazioni consecutive non rappresenta una circostanza attenuante per la punibilità del fallo. "Il braccio sinistro è platealmente punibile, così come il destro", ha continuato l'esperto, enfatizzando che Malinovskyi si è opposto al tiro con entrambi gli arti in posizione irregolare rispetto alla sagoma corporea.
L'analista ha inoltre evidenziato come VAR Mazzoleni avesse correttamente rilevato entrambi i contatti, ma il non intervento dell'arbitro di campo ha rappresentato un errore significativo. "La deviazione non va a sanare la punibilità di questo intervento", ha concluso Tonolini, classificando l'accaduto come un chiaro fallo di mano che avrebbe dovuto essere sanzionato dal dischetto.














