La trentaseiesima giornata di Serie A mette di fronte Fiorentina e Genoa in un incrocio che profuma di verdetti definitivi e di possibili scenari futuri. Per Paolo Vanoli, attuale tecnico dei viola, la sfida contro il Grifone rappresenta la chiusura ideale di un cerchio iniziato proprio contro i rossoblù lo scorso novembre, quando un pareggio per 2-2 segnò l'avvio del suo percorso sulla panchina toscana. Oggi, alla compagine gigliata basta un solo punto per ottenere la certezza matematica della permanenza nella massima serie, un traguardo fondamentale per mettersi alle spalle le scorie del pesantissimo 4-0 subito recentemente contro la Roma e per iniziare a programmare la prossima stagione con maggiore serenità davanti al proprio pubblico dello stadio Artemio Franchi.

Per quanto riguarda le scelte di formazione, Vanoli deve ancora fare i conti con l'assenza di Moise Kean. L'attaccante della Nazionale, pur essendo rientrato dopo un permesso concesso per la nascita del suo secondo figlio, non ha ancora raggiunto la condizione atletica ottimale per scendere in campo dal primo minuto e punterà a tornare a disposizione per il prestigioso match contro la Juventus. Tuttavia, lo staff medico ha dato il via libera a Roberto Piccoli, Fortini e Balbo, che tornano regolarmente tra i convocati. È probabile che Piccoli possa essere lanciato subito nella mischia, sebbene resti valida l'opzione tattica che vede Gudmundsson agire da riferimento offensivo, supportato dalla fantasia di Solomon e dalla spinta sulle fasce di uno tra Parisi e Harrison.

Sul fronte opposto, il Genoa si presenta a Firenze con la tranquillità di chi ha già centrato l'obiettivo salvezza con largo anticipo, grazie all'ottimo lavoro svolto da Daniele De Rossi e dai suoi collaboratori. Nonostante la classifica sorrida, l'ex capitano della Roma non ha intenzione di concedere sconti e ha spronato i suoi ragazzi a mantenere alta la concentrazione. De Rossi ha dichiarato espressamente che sarebbe fantastico provare a ottenere il successo, sottolineando come la squadra debba interpretare ogni gara con la giusta mentalità per favorire il processo di crescita collettiva. Il tecnico ha inoltre chiarito che non intende stravolgere l'undici titolare, poiché inserire troppi elementi che non hanno mai giocato insieme potrebbe rivelarsi un errore tattico contro un avversario motivato come la Fiorentina.

La partita odierna assume però un significato particolare anche in ottica calciomercato, dato che il nome di Daniele De Rossi circola con insistenza tra i possibili candidati alla panchina viola per la prossima stagione. Oltre al tecnico del Genoa, la dirigenza toscana starebbe valutando profili internazionali come Iraola o ex campioni del mondo come Fabio Grosso, senza escludere una sorpresa dell'ultimo minuto che possa rimescolare le carte. In un clima di grande attesa, la sfida sarà caratterizzata anche da un'iniziativa lodevole: in occasione della festa della mamma, i calciatori di entrambe le formazioni scenderanno in campo indossando maglie speciali con i cognomi materni stampati sulle spalle. In campo, tra i rossoblù, si prevede l'impiego di Zatterstrom in difesa e la conferma del giovane Ekhator nel reparto avanzato.

La classifica attuale vede la Fiorentina navigare in acque relativamente tranquille, ma la piazza esige una prestazione d'orgoglio dopo le recenti delusioni per chiudere il campionato in modo dignitoso. Il Genoa, dal canto suo, occupa una posizione di metà classifica che testimonia la solidità del progetto tecnico avviato in questa stagione sotto la guida di De Rossi. Storicamente, le sfide tra queste due compagini sono sempre state ricche di gol e spettacolo, e il confronto tattico tra la ricerca di equilibrio di Vanoli e il calcio propositivo di De Rossi promette di non deludere le aspettative dei tifosi. Il pubblico di Firenze si aspetta una reazione caratteriale per blindare la categoria e onorare una maglia che, in questa domenica speciale, porterà con sé un messaggio di affetto universale dedicato a tutte le madri.