La sessione estiva di trasferimenti della Roma sta entrando in una fase cruciale, con un'attenzione particolare rivolta alla ricostruzione delle corsie esterne, attualmente vero tallone d'Achille della rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini. La partenza di Zeki Celik, accasatosi alla Juventus, e il rientro di Kostas Tsimikas al Liverpool dopo un'annata al di sotto delle aspettative, hanno lasciato un vuoto tecnico e numerico difficile da colmare immediatamente. A complicare il quadro si aggiungono le condizioni fisiche di Angeliño, che non sembra ancora aver ritrovato la brillantezza atletica necessaria per i ritmi del calcio italiano, e la situazione di Salah Eddine, rientrato dal prestito al PSV Eindhoven ma già destinato a una nuova cessione poiché non ritenuto centrale nel progetto tecnico giallorosso.

In questo scenario di emergenza controllata, il direttore sportivo D’Amico ha individuato in Ivan Fresneda il profilo ideale per garantire qualità e prospettiva alla fascia destra. Il laterale spagnolo, classe 2004 e colonna portante della nazionale Under 21 delle Furie Rosse, è attualmente in forza allo Sporting Lisbona, club noto per essere una bottega estremamente cara e poco incline a concedere sconti. La valutazione fissata dai portoghesi si aggira intorno ai 18 milioni di euro, una cifra che la dirigenza capitolina sta cercando di limare attraverso l'inserimento di bonus legati alle prestazioni e una sostanziosa percentuale sulla futura rivendita, nel tentativo di abbassare la parte fissa dell'investimento iniziale.

Dal canto suo, il giovane difensore iberico ha già manifestato un forte gradimento per la destinazione romana, attratto dalla possibilità di misurarsi con la Serie A e di proseguire un percorso di crescita che lo ha già visto protagonista in Champions League. Fresneda vede nella Capitale l'ambiente perfetto per consacrarsi definitivamente a livelli internazionali, superando la concorrenza interna e diventando un punto fermo nello scacchiere tattico di Gasperini. Qualora l'affare dovesse andare in porto, permetterebbe a Wesley di essere spostato stabilmente sulla corsia mancina, risolvendo così con un solo acquisto il rebus della doppia titolarità sulle fasce, sebbene resti viva anche l'ipotesi che porta al messicano Reyes, capace di agire sia come terzino che come difensore centrale.

Nonostante l'accelerata per Fresneda, la Roma non perde di vista altre piste, sebbene più onerose, come quella che conduce a Moreira. Il talento belga è un vecchio pallino della coppia composta da Gasperini e D’Amico fin dai tempi della loro collaborazione a Bergamo, ma la richiesta di 42 milioni di euro da parte del club di appartenenza rende l'operazione estremamente complessa in questa fase del mercato. Nel frattempo, l'allenatore può contare sulla duttilità di Devyne Rensch, elemento considerato affidabile per la sua capacità di ricoprire più ruoli difensivi, ma che nelle gerarchie attuali viene visto più come una preziosa alternativa tattica piuttosto che come un titolare inamovibile per la prossima stagione agonistica.

L'obiettivo della società è quello di consegnare al tecnico una rosa completa e competitiva prima dell'inizio ufficiale del campionato, evitando di trascinare le trattative fino agli ultimi giorni di agosto. La necessità di avere esterni capaci di interpretare le due fasi con intensità è fondamentale per il gioco di Gasperini, che storicamente fonda gran parte della sua produzione offensiva proprio sulle spinte laterali. Con un mercato che vede la Roma impegnata anche sul fronte offensivo per rinforzare il reparto avanzato, la chiusura dell'affare Fresneda rappresenterebbe un segnale di forza e di programmazione, permettendo alla squadra di affrontare i prossimi impegni europei e nazionali con una solidità strutturale decisamente superiore rispetto al recente passato.