Eray Cömert ha ufficialmente chiuso il suo capitolo professionale con il Valencia, affidando ai social un messaggio carico di emozione e un pizzico di rammarico. Nonostante il suo contratto con il club del Mestalla fosse già scaduto lo scorso 30 giugno, il difensore centrale svizzero ha atteso un mese prima di rompere il silenzio, segno di un legame profondo con la piazza spagnola che sperava potesse evolversi diversamente. Nelle sue parole traspare la delusione per un rinnovo che sembrava possibile ma che non si è mai concretizzato, lasciando il calciatore con l'amaro in bocca per un addio non del tutto voluto. "Non è facile per me scrivere queste parole, perché in me restava sempre una piccola speranza di poter continuare a vivere insieme molti altri momenti bellissimi", ha dichiarato l'ex colonna del Basilea, confermando come la sua priorità assoluta fosse quella di restare in riva al Turia per consolidare il suo percorso nella Liga.

Il calciatore ha spiegato nel dettaglio che, nonostante la volontà reciproca di proseguire il cammino insieme manifestata in diverse occasioni, le trattative finali non hanno portato alla fumata bianca sperata tra le parti. "Proprio ora che tutto sembrava ricominciare, e nonostante entrambe le parti abbiano cercato di far sì che accadesse, non è stato possibile. A volte il calcio è così e certe cose semplicemente non sono destinate a succedere", ha aggiunto Cömert nel suo lungo post di commiato su Instagram. Questa rottura definitiva apre però le porte a una nuova e stimolante avventura professionale nel campionato italiano. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato riportate dall'esperto Gianluca Di Marzio, il centrale sarebbe ormai vicinissimo a vestire la maglia del Torino. Esisterebbe già un accordo di massima per un contratto biennale con la società granata, pronta ad accogliere un rinforzo d'esperienza internazionale per la retroguardia di Paolo Vanoli.

L'avventura di Cömert in Spagna era iniziata nel gennaio del 2022, quando il Valencia lo prelevò dal Basilea durante la sessione invernale di mercato per rinforzare un reparto in difficoltà. All'epoca, la squadra era guidata in panchina da José Bordalás e il difensore arrivò con l'etichetta di punto fermo della nazionale svizzera, pur dovendo affrontare un periodo iniziale di adattamento dovuto alla mancanza di ritmo partita causata dalle frizioni con il suo precedente club. Durante la sua permanenza al Mestalla, ha vissuto momenti di alto livello agonistico, come la cavalcata trionfale fino alla finale di Coppa del Re nella stagione 2021-22. Il difensore ha sempre sottolineato l'orgoglio di aver rappresentato uno dei club più prestigiosi e storici d'Europa, affermando di aver dato il cento per cento in ogni singolo secondo in cui ha indossato la maglia bianconera, con l'unico obiettivo di diventare un pilastro fondamentale del progetto tecnico valenciano.

La partenza di Cömert lascia un vuoto d'esperienza non indifferente nella difesa del Valencia, che attualmente si affida a profili giovani come Tárrega o scommesse come De Haas. La situazione del reparto arretrato per gli spagnoli resta complessa: Diakhaby è reduce da gravi infortuni che ne condizionano l'affidabilità fisica, mentre Copete è attualmente fermo ai box con un rientro previsto non prima di ottobre. Con Iker Córdoba destinato al prestito al Mirandés, la scelta della dirigenza di non blindare lo svizzero appare come un rischio calcolato ma audace. Di contro, il Torino si appresta ad assicurarsi un calciatore nel pieno della maturità agonistica, capace di leggere bene le traiettorie di gioco e dotato di una fisicità adatta ai ritmi della Serie A. Per i granata si tratta di un innesto mirato che garantisce solidità e leadership, elementi necessari dopo le recenti partenze nel settore difensivo. L'ufficialità del suo passaggio in Italia è attesa nei prossimi giorni, segnando l'inizio di una nuova sfida per il centrale elvetico.