Mile Svilar, l'estremo difensore che ha conquistato la fiducia incondizionata dell'ambiente giallorosso, ha voluto fare chiarezza sul proprio futuro spegnendo sul nascere le indiscrezioni che lo vedevano nel mirino della Juventus. In una lunga intervista concessa alla stampa sportiva nazionale, il portiere serbo ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione in merito a un presunto interesse del club bianconero, sottolineando come la sua attenzione sia totalmente rivolta alla capitale. "Sinceramente non so nulla di questa storia, durante l'estate ho cercato di restare lontano dalle notizie di mercato per concentrarmi esclusivamente sul campo", ha spiegato Svilar, ribadendo il suo profondo legame con la maglia della Roma e la ferma volontà di onorare il supporto costante ricevuto dai tifosi fin dal suo arrivo a Trigoria.

Il ritorno della Roma nel prestigioso palcoscenico della Champions League rappresenta per Svilar un punto di svolta fondamentale nella sua carriera, un'occasione per misurarsi nuovamente con i migliori club del continente dopo anni di attesa. Ricordando il suo debutto nella competizione avvenuto diverso tempo fa sotto la guida tecnica di José Mourinho, il portiere ha evidenziato una profonda maturazione personale e professionale che lo ha reso un calciatore completamente diverso rispetto agli esordi. "Quello era un altro me, oggi mi sento pronto per affrontare il vero lavoro che richiede la Champions League", ha affermato con convinzione, dimostrando di non temere il confronto con i grandi attaccanti europei e di essere ansioso di testare le proprie capacità in partite di altissimo livello agonistico.

Per quanto riguarda la preparazione estiva, Svilar ha messo in guardia sulle difficoltà iniziali legate ai pesanti carichi di lavoro atletico imposti dallo staff tecnico, necessari per affrontare una stagione che si preannuncia estremamente dispendiosa a causa del doppio impegno settimanale. Il portiere ha spiegato che i risultati della fatica quotidiana non possono essere immediati, ma che servirà almeno un altro mese di allenamenti intensi per raggiungere la condizione ottimale prima dell'inizio delle competizioni ufficiali. In questo contesto di costruzione della squadra, ha anche accennato alla situazione del capitano Lorenzo Pellegrini, confermando di aver avuto un dialogo con il compagno ma preferendo lasciare alla società e al giocatore il compito di definire i dettagli relativi al futuro contrattuale del numero dieci giallorosso.

Un pilastro fondamentale per la serenità di Svilar tra i pali è rappresentato dalla solidità della linea difensiva, guidata da interpreti di spessore come Gianluca Mancini ed Evan Ndicka. Il portiere ha lodato la capacità della squadra di mantenere una difesa ermetica negli ultimi anni, un fattore che garantisce una sicurezza imprescindibile per chi ricopre il suo ruolo e che è stato il marchio di fabbrica della gestione tecnica recente. "Avere davanti a me giocatori di questo calibro, con cui ho ormai un'intesa collaudata, è il massimo che potessi sperare", ha commentato, sottolineando come la conoscenza reciproca sia la chiave per continuare a subire pochi gol in un campionato tatticamente complesso come la Serie A. Infine, ha chiuso definitivamente il capitolo relativo alla mancata convocazione per l'ultimo Mondiale, definendola una storia passata che non ha lasciato strascichi emotivi, preferendo guardare avanti verso i nuovi obiettivi stagionali con la Roma.