Il Bologna sta ridisegnando il proprio volto offensivo con un colpo che potrebbe spostare sensibilmente gli equilibri della Serie A. Dopo la partenza di Castro, la dirigenza rossoblù ha individuato in Artem Dovbyk il profilo ideale per guidare il reparto avanzato nella prossima stagione. L'idea del club emiliano è quella di formare una coppia d'attacco ribattezzata "D2", composta appunto dall'ex centravanti del Girona e dall'olandese Thijs Dallinga. Entrambi i calciatori arrivano da percorsi differenti ma condividono la medesima necessità: ritrovare la verve realizzativa che li ha resi celebri nei rispettivi campionati di provenienza prima dell'approdo nel massimo campionato italiano.

Le trattative tra Bologna e Roma sono entrate in una fase estremamente calda nelle ultime ore, con i due club che discutono sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Questa formula permetterebbe a Giovanni Sartori e Marco Di Vaio di posticipare l'esborso economico definitivo alla prossima estate, garantendo al contempo un rinforzo di caratura internazionale immediato per la rosa. Un ruolo decisivo in questa operazione lo sta giocando l'allenatore Domenico Tedesco, il quale avrebbe già avuto un colloquio diretto con il calciatore ucraino. Durante la telefonata, il tecnico avrebbe illustrato i dettagli del progetto tattico, assicurando a Dovbyk una posizione di assoluta centralità all'interno delle sue gerarchie offensive per la nuova annata.

Parallelamente all'affare Dovbyk, il Bologna non ha alcuna intenzione di accantonare Thijs Dallinga, nonostante un inizio di avventura in rossoblù caratterizzato da diverse ombre. L'attaccante olandese ha faticato ad adattarsi ai ritmi e alle tattiche difensive del calcio italiano, mostrando solo a sprazzi le qualità che lo avevano portato a dominare in Francia con la maglia del Tolosa. Tuttavia, la dirigenza e lo staff tecnico credono ancora fermamente nel suo potenziale e vedono nell'eventuale arrivo di Dovbyk non un ostacolo, bensì uno stimolo per alzare il livello della competizione interna a Casteldebole. L'obiettivo è creare una sana rivalità sportiva che permetta a Dallinga di sbloccarsi definitivamente, sfruttando anche le rotazioni necessarie per affrontare i molteplici impegni stagionali.

Dal punto di vista tecnico, l'innesto di Dovbyk garantirebbe a Tedesco una varietà di soluzioni tattiche finora inedita per il club. Con i suoi 189 centimetri di altezza, l'ucraino rappresenta un riferimento fisico imponente, capace di dominare nel gioco aereo e di proteggere il pallone per favorire gli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni. Sarebbe però un errore riduttivo considerarlo unicamente come un ariete d'area di rigore: l'ex capocannoniere della Liga possiede una notevole rapidità nell'attaccare la profondità e una spiccata propensione al dialogo con i compagni di reparto. Dopo aver siglato 17 reti nella sua prima annata in giallorosso, Dovbyk cerca ora una piazza che gli permetta di esprimersi con continuità assoluta.

L'investimento su un profilo di questo spessore testimonia la crescita costante del Bologna, ormai stabilmente inserito tra le realtà più ambiziose del panorama calcistico nazionale. La strategia di mercato portata avanti da Sartori riflette la volontà di non lasciare nulla al caso, cercando di colmare le lacune evidenziate nella passata stagione attraverso acquisti mirati e di esperienza internazionale. Se l'operazione con la Roma dovesse concludersi positivamente, il Bologna si presenterebbe ai nastri di partenza con un attacco profondamente rinnovato e potenzialmente letale. I tifosi rossoblù sognano già di vedere la potenza fisica dell'ucraino combinarsi con la tecnica dei trequartisti in rosa, sperando che questa nuova scommessa possa tradursi in una pioggia di gol sotto la torre di Maratona.