La Juventus si prepara a una fase cruciale della sua stagione estiva, con l'obiettivo di definire la rosa prima della partenza per la tournée in Oriente che toccherà Hong Kong e Perth. Il tecnico Luciano Spalletti ha espresso chiaramente la necessità di nuovi innesti, specialmente in un reparto offensivo che attualmente appare estremamente ridotto ai minimi termini. Durante l'ultima amichevole disputata a Liegi, l'emergenza è apparsa evidente: l'unico volto nuovo, Ekhator, è rimasto vittima di un infortunio dopo la sfida di Basilea, mentre pilastri come Yildiz, Milik e Zhegrova stanno seguendo programmi di recupero personalizzati. A questo si aggiunge l'assenza di David e Conceiçao, ancora a riposo dopo le fatiche del Mondiale, e la partenza imminente di Openda verso il Lione, una situazione che ha costretto l'allenatore a lanciare i giovanissimi talenti Licina e Durmisi per coprire i buchi nell'undici titolare.

In questo scenario di urgenza, il nome in cima alla lista dei desideri della dirigenza bianconera è quello di Randal Kolo Muani. La trattativa con il Paris Saint-Germain è diventata una vera e propria maratona diplomatica che si trascina ormai da un anno, ma alla Continassa filtra un cauto ottimismo per una chiusura imminente. Il duo dirigenziale composto da Carnevali e Massara ha lavorato intensamente per ricucire i rapporti con il club parigino, raffreddatisi drasticamente durante la precedente gestione tecnica. L'offerta sul tavolo è di circa 40 milioni di euro più bonus, con l'inserimento di una clausola sulla futura rivendita per convincere i bi-campioni d'Europa a privarsi dell'attaccante. Spalletti, commentando la situazione dopo il test in Belgio, ha dichiarato: «Sono fiducioso, so che i dirigenti ci stanno lavorando con impegno e non intendo assillarli, poiché conosco la complessità di certe operazioni».

Parallelamente alla ricerca del centravanti, la Juventus sta monitorando con estrema attenzione la situazione legata al portiere. Il sogno proibito rimane Emiliano 'Dibu' Martinez, estremo difensore dell'Aston Villa e della nazionale argentina. Nonostante l'ottimo rendimento mostrato da Perin nelle recenti uscite amichevoli, la società cerca un profilo di caratura internazionale per blindare la porta. La missione non è affatto semplice, date le resistenze del club inglese a privarsi del proprio leader carismatico e i costi elevati dell'operazione. Spalletti ha analizzato con onestà la questione, sottolineando come il portiere argentino desideri cambiare aria per trovare nuovi stimoli: «Martinez ha espresso la volontà di intraprendere una nuova sfida e noi siamo alla ricerca di maggiore competitività interna, anche se al momento disponiamo già di due portieri validi in organico».

Qualora la pista che porta a Martinez dovesse farsi troppo impervia, la Juventus ha già pronti i piani di riserva che portano ai nomi di Guglielmo Vicario e Zion Suzuki, profili che garantirebbero comunque affidabilità e prospettiva. Una volta sistemata la questione del portiere e blindato l'acquisto di Kolo Muani, l'attenzione si sposterà su un secondo rinforzo per l'attacco, individuato in Mateo Pellegrino del Parma. Per quest'ultimo, tuttavia, la dirigenza bianconera dovrà studiare una formula contrattuale che garantisca la sostenibilità economica dell'investimento, magari attraverso un prestito con diritto o obbligo di riscatto. L'obiettivo della Continassa è consegnare a Spalletti una squadra quasi completa prima del decollo per l'Asia, permettendo al tecnico di lavorare sulla tattica e sull'integrazione dei nuovi elementi in vista dell'inizio del campionato.