L'Inter di viale Liberazione sta delineando con estrema precisione le strategie per le prossime sessioni di mercato, muovendosi su un doppio binario che unisce la valorizzazione dei giovani talenti e l'usato sicuro di caratura internazionale. La notizia più significativa sul fronte interno riguarda Yann Bisseck: il difensore tedesco ha infatti raggiunto un accordo per il prolungamento del suo contratto fino al 30 giugno 2031. Questa mossa rappresenta un segnale di continuità fortissimo da parte della società nerazzurra, che intende blindare uno dei profili più promettenti della propria retroguardia, allontanando le mire dei grandi club europei e garantendo a Cristian Chivu una colonna portante per il futuro della difesa.
Parallelamente al rinnovo di Bisseck, la dirigenza interista sta valutando con estrema attenzione come rinforzare le corsie esterne, un settore che richiede un mix di freschezza atletica e capacità tecnica. In questo contesto, sta prendendo quota l'ipotesi di un clamoroso ritorno a Milano di Ivan Perisic. Nonostante i suoi 37 anni, l'esterno croato ha dimostrato durante le ultime competizioni internazionali di godere ancora di una condizione fisica eccellente e di una tenuta atletica invidiabile. Attualmente in forza al PSV Eindhoven, Perisic rappresenterebbe una soluzione tattica ideale poiché conosce perfettamente l'ambiente nerazzurro e i meccanismi del campionato italiano, offrendo garanzie immediate che altri profili più giovani non possono ancora assicurare.
La pista che porta al croato si è scaldata anche a causa delle difficoltà riscontrate nel chiudere altre trattative considerate prioritarie. L'Inter ha infatti deciso di mettere in stand-by la ricerca di un esterno dopo aver valutato diversi profili che non hanno convinto pienamente sotto il profilo del rapporto qualità-prezzo. Per Djed Spence, di proprietà del Tottenham, la richiesta di 40 milioni di euro è stata giudicata fuori mercato, specialmente per un calciatore che, pur avendo grande fisicità, pecca nella capacità di saltare l'uomo. Anche per Palestra, dopo l'ottima stagione al Cagliari, la valutazione di 50 milioni ha spinto i nerazzurri a una riflessione più profonda, nonostante il ragazzo rappresentasse una garanzia sia per il presente che per il futuro.
Il club nerazzurro ha inoltre vagliato altre opzioni come Anan Khalaili, Désiré Doué e Nahuel Molina, ma ognuno di questi profili presenta delle criticità che ne hanno rallentato l'acquisto. Se per Khalaili i 25 milioni richiesti sembrano un rischio eccessivo per un giocatore ancora da testare ad alti livelli, per Molina pesano alcuni errori commessi durante l'ultimo Mondiale che hanno sollevato dubbi sulla sua affidabilità difensiva. Altri giovani come Read e Belghali sono invece considerati ancora troppo acerbi o fisicamente non pronti per l'impatto con la Serie A. In attesa di affondare il colpo decisivo per Romero, che resta l'obiettivo numero uno per la difesa, l'Inter potrebbe decidere di affidarsi all'esperienza di Perisic, che accetterebbe un ingaggio ridotto pur di tornare a vestire i colori nerazzurri e dividersi la fascia con Diouf e Luis Henrique.

















