La Roma di Gian Piero Gasperini è nel pieno di una metamorfosi offensiva volta a garantire maggiore profondità e alternative tattiche al tecnico nerazzurro. Il direttore sportivo D'Amico sta lavorando intensamente dietro le quinte per individuare un profilo che non sia una semplice riserva di Malen, ma un elemento capace di integrarsi perfettamente nei meccanismi della squadra. L'obiettivo primario è trovare un calciatore giovane, dinamico e tecnicamente dotato, in grado di alternarsi all'olandese durante la lunga stagione tra campionato e coppe, o di affiancarlo in un attacco a due punte quando le circostanze della partita lo richiederanno. Questa ricerca si inserisce in un piano più ampio che prevede anche il rinforzo della trequarti sinistra, rendendo il mercato capitolino particolarmente frenetico in queste ore calde di luglio.
Nelle ultime ore, la candidatura di Santiago Castro ha guadagnato sensibilmente terreno nelle gerarchie della dirigenza giallorossa. L'attaccante argentino, che spegnerà ventidue candeline il prossimo 18 settembre, vanta già un'esperienza consolidata nel massimo campionato italiano grazie alle due stagioni e mezzo trascorse con la maglia del Bologna. Originario di San Martín, cittadina della provincia di Buenos Aires, Castro ha dimostrato di possedere la personalità necessaria per calcare i campi della Serie A, offrendo prestazioni che fondono qualità tecnica e spirito di sacrificio. Il club emiliano, guidato dal responsabile dell'area tecnica Sartori, valuta il proprio gioiello circa 40 milioni di euro, una cifra importante che riflette la crescita esponenziale del ragazzo e la sua capacità di agire sia come riferimento centrale che come seconda punta di movimento.
Parallelamente alla pista argentina, resta vivo l'interesse per Nicolò Tresoldi, da tempo considerato il primo obiettivo per il reparto avanzato della Roma. Tuttavia, la trattativa con il Club Brugge si preannuncia complessa e decisamente onerosa dal punto di vista economico. La società belga, forte della recente cessione di Tzolis all'Arsenal per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, non ha alcuna necessità impellente di svendere i propri talenti e ha fissato il prezzo per Tresoldi a circa 50 milioni di euro. Questa valutazione, superiore a quella richiesta per Castro, pone la Roma davanti a un bivio strategico, costringendo il club a riflessioni profonde sulla sostenibilità dell'investimento. Al momento, i contatti tra le parti sono stati puramente interlocutori, con la dirigenza di Trigoria intenta a valutare ogni margine di manovra per abbassare le pretese dei belgi.
Per finanziare un'operazione di tale portata, la Roma dovrà necessariamente sbloccare il mercato in uscita, cercando di alleggerire il monte ingaggi e generare la liquidità necessaria. La strategia delineata prevede un investimento cash di circa 30 milioni di euro più bonus, con la possibilità di inserire una contropartita tecnica per convincere il Bologna a cedere Castro. Il nome che stuzzica maggiormente l'interesse di Sartori è quello di Dovbyk, sebbene l'operazione presenti ostacoli non indifferenti legati soprattutto all'ingaggio del calciatore, che percepisce attualmente 3,5 milioni di euro netti a stagione. Si ipotizza una possibile spalmatura del contratto per rendere l'affare più sostenibile per le casse rossoblù, ma la strada appare ancora in salita. In questo scenario, ogni mossa dovrà essere ponderata con estrema attenzione per non compromettere l'equilibrio finanziario del club, specialmente se le richieste per i rinforzi sulla trequarti dovessero lievitare ulteriormente.

















