Gianni Infantino, numero uno della FIFA, ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa durante un'intervista concessa al giornale spagnolo AS. Il massimo dirigente del calcio mondiale si è aperto ai microfoni parlando delle sue radici da tifoso, rivelando una fedeltà che sorprenderà pochi addetti ai lavori: «Sono un grande appassionato di calcio da quando ero bambino e l'Inter rappresenta una delle mie squadre del cuore».
Infantino ha tracciato un percorso affascinante dei suoi ricordi sportivi, risalendo fino al Mondiale spagnolo del 1982. All'epoca aveva solo dodici anni quando ha assistito al trionfo azzurro della squadra allenata da Enzo Bearzot, con il fenomeno Paolo Rossi assoluto protagonista. «Quella Coppa del Mondo mi è rimasta impressa nel cuore», ha confessato il presidente FIFA, sottolineando come quella vittoria italiana rappresenti un momento indelebile della sua giovinezza. Ma è proprio quando parla dei suoi idoli calcistici che Infantino rivela un dettaglio sorprendente: tra le sue figure mitiche spicca Evaristo Beccalossi, la leggenda nerazzurra che ha indossato la maglia dell'Inter con straordinaria eleganza negli anni Ottanta. «Uno dei miei primi idoli, forse poco conosciuto in Spagna, è stato proprio Beccalossi», ha dichiarato il numero uno della FIFA, ricordando la classe e la visione tattica del fuoriclasse italiano.
Per quanto riguarda il prossimo Mondiale, in programma nel 2026 negli Stati Uniti, Messico e Canada, Infantino ha dipinto uno scenario di entusiasmo senza precedenti. «La manifestazione sarà fantastica e fenomenale», ha sottolineato, riferendo cifre impressionanti sulla richiesta di biglietti: «In sole quattro settimane abbiamo ricevuto oltre 500 milioni di richieste, un numero mai visto prima nella storia della FIFA o di qualsiasi altra istituzione». Con quasi sette milioni di biglietti disponibili, il torneo si prospetta già come sold out praticamente totale. Tra le 104 partite previste, ben 77 hanno già accumulato più di un milione di richieste ciascuna. Per quanto riguarda le favorite, Infantino non ha dubbi: «La Spagna è tra le principali contendenti al titolo, insieme ad altri grandi team naturalmente. La squadra al primo posto nel ranking FIFA deve essere considerata la favorita principale».
Il presidente ha anche colto l'occasione per celebrare il successo del Mondiale per Club appena concluso negli Stati Uniti, enfatizzando come l'evento abbia rappresentato un incredibile successo sia dal punto di vista economico che sportivo. «Il panorama calcistico è cambiato profondamente e abbiamo stabilito ottimi rapporti con tutte le parti interessate», ha rimarcato Infantino, evidenziando come il torneo abbia dimostrato il valore universale del calcio moderno, con la finale tra Chelsea e PSG che ha messo in mostra giocatori provenienti da sedici nazionalità diverse su cinque continenti.

















