Uno dei volti più controversi del calcio inglese finisce di nuovo nei guai con la giustizia. Joey Barton, il centrocampista che ha indossato le maglie di Manchester City, Newcastle, QPR, Burnley e Marsiglia oltre a collezionare una presenza con l'Inghilterra, è stato arrestato e denunciato per aggressione. La Merseyside Police ha comunicato che il 43enne di Widnes, insieme a Gary O'Grady di 50 anni proveniente da Huyton, dovrà rispondere dell'accusa di lesioni personali gravi commesse con intenzione criminale secondo il codice penale britannico (sezione 18).
L'episodio risale a domenica sera intorno alle 21:00 nei pressi dell'Huyton and Prescot Golf Club, quando i servizi di emergenza sono stati allertati. Una persona ha subito gravi ferite al volto e al corpo durante lo scontro. Il ferito è attualmente ricoverato in ospedale dove si trova in condizioni serie ma stabili. Entrambi gli imputati compariran davanti al tribunale magistratuale di Wirral nel pomeriggio odierno per affrontare le accuse.
La notizia arriva in un momento particolarmente delicato per Barton, che martedì si trovava già a una udienza presso l'Alta Corte di Londra per una causa per diffamazione intentata da Eni Aluko, ex attaccante della nazionale inglese. Durante il procedimento legale, l'avvocato di Aluko ha comunico che il suo cliente era stato informato dell'arresto solo poche ore prima della seduta, proprio da un agente di polizia della centrale di Liverpool.
Nell'ultimo decennio, l'ex professionista ha provato a reinventarsi lontano dai campi di calcio tradizionali. Dopo esperienze di gestione tecnica a Fleetwood e Bristol Rovers, Barton si è dedicato ad attività mediatica, conducendo un podcast intitolato "Common Sense With Joey Barton" dove affronta in maniera provocatoria argomenti legati allo sport, alla politica e alla società contemporanea. Tuttavia, la sua reputazione rimane fortemente segnata da precedenti controversie che lo hanno accompagnato durante tutta la carriera agonistica.

















