La Juventus ha rotto gli indugi e ha individuato in Mateo Pellegrino il profilo ideale per guidare l'attacco nella prossima stagione. Il centravanti, attualmente in forza al Parma, è diventato l'obiettivo prioritario per Luciano Spalletti, che vede in lui quel terminale offensivo capace di abbinare una possente struttura fisica a un'ottima tecnica individuale. La necessità di un punto di riferimento centrale, in grado di far salire la squadra e dialogare con i trequartisti, ha spinto la dirigenza torinese ad accelerare i contatti con l'entourage del calciatore, trovando una base d'intesa per un contratto a lungo termine della durata di cinque anni. L'innesto del giovane talento argentino rappresenterebbe un investimento mirato per il presente e per il futuro, garantendo freschezza a un reparto che necessita di nuove soluzioni tattiche.
Per quanto riguarda l'accordo economico con il club emiliano, la trattativa sta entrando nelle fasi cruciali sulla base di una valutazione complessiva che oscilla tra i 22 e i 25 milioni di euro. La Juventus punta a chiudere l'operazione attraverso una formula strutturata: un prestito oneroso con diritto di riscatto che si trasformerebbe in obbligo al verificarsi di determinate condizioni sportive, come il raggiungimento di un certo numero di presenze o la qualificazione alle competizioni europee. Questa strategia finanziaria permetterebbe ai bianconeri di dilazionare il pagamento nelle prossime sessioni di bilancio, garantendo al contempo al Parma una cifra congrua per il cartellino di uno dei suoi pezzi pregiati. I dialoghi tra le due società sono costanti e l'impressione è che la fumata bianca possa arrivare già nei prossimi giorni.
Nonostante il forte pressing su Pellegrino, il direttore sportivo bianconero non intende farsi trovare impreparato e mantiene aperti diversi canali internazionali per non restare scoperto in caso di complicazioni. La pista che porta a Randal Kolo Muani del Paris Saint-Germain sembra essersi complicata a causa delle resistenze del club francese e di alcuni rallentamenti burocratici legati all'ingaggio del giocatore, spingendo la Juventus a valutare profili alternativi di alto livello. Tra questi spicca il nome di Richarlison, che potrebbe lasciare il Tottenham in cerca di nuovi stimoli nel campionato italiano, e quello di Alexander Sørloth dell'Atlético Madrid. Tuttavia, la valutazione economica del gigante norvegese è considerata attualmente troppo elevata dai vertici della Continassa, rendendo questa opzione più difficile da percorrere rispetto alle altre piste estere.
La frenesia sul mercato degli attaccanti è strettamente legata anche alle riflessioni interne sul futuro di Dusan Vlahovic, la cui permanenza a Torino non è più considerata scontata come in passato a causa delle dinamiche legate al rinnovo contrattuale. Con l'inizio del campionato ormai alle porte e la necessità di integrare i nuovi schemi tattici di Spalletti, la società ha l'imperativo di consegnare al tecnico almeno un nuovo rinforzo offensivo nel minor tempo possibile per iniziare il ritiro con la rosa quasi al completo. L'obiettivo dichiarato è quello di creare una squadra competitiva e profonda, capace di lottare su più fronti dopo le fatiche di un'annata intensa che ha visto molti protagonisti impegnati anche nelle competizioni internazionali. La dirigenza sa che non può permettersi errori nella scelta del nuovo numero nove, figura centrale per le ambizioni di vertice del club.



















