La sessione estiva della Lazio entra nel vivo con la ricerca di un nuovo innesto per il reparto arretrato, ma la strada verso l'obiettivo principale si sta rivelando più tortuosa del previsto. Il nome in cima alla lista dei desideri del direttore sportivo Angelo Fabiani resta quello di Sergi Dominguez, ma la trattativa ha subito un brusco rallentamento a causa degli impegni europei della Dinamo Zagabria. Il difensore spagnolo è infatti atteso in campo dal primo minuto nella sfida d'andata del secondo turno preliminare di Champions League contro il Thun. Questa circostanza rende praticamente impossibile una sua cessione immediata, poiché il club croato non intende privarsi del suo pilastro difensivo prima della gara di ritorno, fissata per il 28 luglio, che decreterà il passaggio del turno e l'accesso alla fase successiva della massima competizione continentale.
Oltre alle tempistiche legate al campo, a frenare sensibilmente l'affare è la marcata distanza economica tra le due società coinvolte. La proposta avanzata dalla società capitolina prevede un prestito oneroso fissato a 3,5 milioni di euro, con un diritto di riscatto stabilito a 8 milioni di euro. Tuttavia, tale opzione diventerebbe vincolante solo in caso di qualificazione della Lazio alle coppe europee al termine della prossima stagione. Questa clausola non convince affatto il presidente della Dinamo Zagabria, Zvonimir Boban, il quale valuta il cartellino del giocatore non meno di 15 milioni di euro e pretende garanzie molto più solide sul riscatto definitivo. A complicare ulteriormente il quadro burocratico c'è il Barcellona, che vanta una clausola sulla futura rivendita del 20% e mantiene il diritto di pareggiare qualsiasi offerta esterna per riportare il calciatore in Catalogna.
Davanti a questo scenario di incertezza e alle alte pretese dei croati, la dirigenza biancoceleste ha iniziato a sondare con decisione piste alternative, individuando in Pietro Comuzzo il profilo ideale per completare la rosa. Il giovane difensore centrale, attualmente in forza alla Fiorentina, rappresenta una soluzione estremamente interessante sia dal punto di vista tecnico che finanziario. Essendo un classe 2005, Comuzzo rientra nella categoria dei calciatori sotto i 21 anni, il che permetterebbe alla Lazio di tesserarlo senza che il suo ingaggio e il costo complessivo dell'operazione vadano a pesare sull'indicatore del costo del lavoro allargato. Si tratta di un parametro fondamentale per rispettare i rigidi vincoli del regolamento interno della Lega Serie A, rendendo l'operazione sostenibile e strategica.
La strategia della Lazio riflette la chiara volontà di ringiovanire l'organico a disposizione del tecnico Marco Baroni, puntando su profili di grande prospettiva che possano crescere gradualmente all'ombra dei titolari più esperti. La necessità di un nuovo centrale è diventata una priorità assoluta per garantire rotazioni adeguate durante una stagione che vedrà i biancocelesti impegnati su tre fronti, tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Mentre si attendono sviluppi definitivi sul fronte croato, la dirigenza continua a monitorare anche altre opportunità di mercato, come il possibile inserimento di Musah per il centrocampo. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se la Lazio deciderà di affondare il colpo per Comuzzo o se preferirà attendere la fine dei preliminari di Champions per tentare un ultimo, complicato assalto a Dominguez.



















