Michel Platini non ha risparmiato frecce al suo ex collaboratore Gianni Infantino. In un'intervista rilasciata ai microfoni di RMC Sport, la leggenda della Juventus e della nazionale francese ha espresso forti dubbi sulla capacità del presidente della FIFA di gestire adeguatamente il massimo organismo calcistico internazionale.
L'ex numero uno dell'UEFA ha riconosciuto meriti gestionali a Infantino, descrivendolo come «un buon amministratore». Tuttavia, Platini ha sottolineato come queste competenze non siano sufficienti per occupare la poltrona di vertice della Federazione Internazionale. Secondo il francese, mancano al dirigente svizzero elementi cruciali per questa responsabilità: il carisma e soprattutto una vera visione strategica del calcio globale.
«Non è la persona giusta per questo ruolo», ha affermato seccamente Platini, che ha guidato l'UEFA per 13 anni prima di allontanarsi dopo lo scandalo dei Mondiali 2022 in Qatar. La critica tocca un nervo scoperto: il modo in cui Infantino sta conducendo la trasformazione del calcio mondiale. Secondo l'ex presidente, il calcio ha bisogno di svilupparsi secondo modalità completamente diverse da quelle attuali.
Le dichiarazioni di Platini rappresentano un'occasione per riaccendere il dibattito sulla leadership nel calcio internazionale. Infantino è al vertice della FIFA dal 2016 e il suo operato rimane controverso, soprattutto riguardo all'espansione dei Mondiali e all'organizzazione dei tornei. Le critiche di una figura di spessore come Platini non passano inosservate nell'ambiente calcistico globale.