Al termine della sfida mondiale contro l'Inghilterra, Adrien Rabiot ha voluto fare chiarezza sul proprio futuro professionale, dissipando le nubi che si erano addensate sulla sua permanenza a Milano. Il centrocampista francese, intercettato dai microfoni di Dazn, ha confermato con decisione la volontà di proseguire la sua avventura in maglia rossonera, rispondendo con un secco "sì, certamente" alla domanda su una sua ripartenza dal club meneghino. Durante la rassegna iridata, il calciatore ha preferito mantenere il massimo riserbo per non destabilizzare l'ambiente della nazionale, ma ora che l'impegno internazionale è giunto al termine, è pronto a rimettersi a disposizione della causa milanista.
Uno dei temi centrali per il prossimo futuro riguarda il rapporto con il nuovo allenatore Ruben Amorim, con il quale Rabiot non ha ancora avuto un contatto telefonico diretto. Il giocatore ha spiegato che, di comune accordo con la società e il compagno di squadra Mike Maignan, si è scelto di posticipare ogni confronto tecnico a dopo il Mondiale per evitare distrazioni superflue durante le partite decisive. "Adesso avremo tutto il tempo necessario per parlarci con la dovuta calma", ha dichiarato l'ex juventino, sottolineando come il dialogo con la nuova guida tecnica e con i leader dello spogliatoio sarà fondamentale per definire le strategie della prossima stagione agonistica.
La posizione di Rabiot era finita sotto la lente d'ingrandimento della critica soprattutto a causa dell'addio di Massimiliano Allegri alla panchina del Milan. Il legame tra il tecnico livornese e il centrocampista transalpino è sempre stato estremamente solido, tanto da far ipotizzare una possibile partenza del calciatore in seguito al cambio di gestione tecnica. Tuttavia, la solidità del contratto che lega Rabiot ai colori rossoneri fino al 30 giugno 2028 rappresenta una garanzia di continuità per la dirigenza, che vede nel francese un pilastro fondamentale per garantire equilibrio e fisicità alla mediana del nuovo corso tattico che sta per iniziare.
Prima di rientrare ufficialmente a Milanello per iniziare la preparazione agli ordini di Amorim, Rabiot si concederà un periodo di riposo rigenerante dopo le fatiche della competizione internazionale. Il calciatore ha ammesso la necessità di staccare la spina per recuperare le energie psicofisiche, definendo le imminenti vacanze come meritate e necessarie per tornare al massimo della condizione atletica. La speranza del centrocampista è quella di poter rientrare il più tardi possibile, segno di una volontà di godersi appieno il relax prima di tuffarsi in una stagione che vedrà il Milan impegnato su più fronti, tra campionato e coppe.
L'integrazione di Rabiot nel sistema di gioco di Amorim sarà uno dei nodi cruciali della prossima estate per il club di Via Aldo Rossi. Il tecnico, noto per la sua flessibilità tattica e per la capacità di valorizzare i centrocampisti dotati di inserimento, dovrà trovare la collocazione ideale per il francese, che negli ultimi anni ha dimostrato di poter ricoprire diversi ruoli nella zona nevralgica del campo. La sua esperienza internazionale e la sua leadership silenziosa saranno elementi imprescindibili per un Milan che punta a consolidare la propria posizione ai vertici della Serie A e a recitare un ruolo da protagonista anche in ambito continentale.



















