Il Mondiale 2026 si chiude con un sapore decisamente amaro per la Francia di Didier Deschamps, che dopo la cocente eliminazione in semifinale per mano della Spagna, ha subito un'altra durissima lezione nella finale per il terzo posto. Contro l'Inghilterra, i "Bleus" sono apparsi l'ombra di se stessi, incassando ben sei reti in una serata da dimenticare che ha evidenziato limiti caratteriali inaspettati. Adrien Rabiot, pilastro del centrocampo francese e del Milan, non ha nascosto la frustrazione per un epilogo così deludente, sottolineando come la squadra non sia riuscita a reagire psicologicamente dopo il fallimento dell'obiettivo principale. La spedizione internazionale si conclude quindi con un quarto posto che lascia spazio a feroci critiche in patria, mettendo fine a un ciclo che sembra aver esaurito la sua spinta propulsiva.
Analizzando la prestazione contro gli inglesi ai microfoni di Dazn, Rabiot ha ammesso che l'approccio alla gara è stato del tutto insufficiente. Il centrocampista ha spiegato che il gruppo è sceso in campo con poca energia, quasi svuotato dopo la sconfitta contro le Furie Rosse. Nonostante un timido risveglio nella ripresa, dove i francesi avrebbero potuto accorciare le distanze e tentare un pareggio, l'atteggiamento complessivo è stato giudicato inaccettabile dal calciatore rossonero. Rabiot ha usato parole forti, dichiarando che quando si indossa una maglia così prestigiosa è doveroso dare il massimo, mentre in questa occasione è parso evidente che alcuni elementi della rosa non fossero mentalmente connessi alla partita, apparendo quasi rassegnati al destino avverso.
Archiviata la parentesi con la nazionale, l'attenzione si sposta sul futuro del giocatore a livello di club. Nonostante le voci di mercato che spesso circondano i profili del suo calibro, Rabiot ha voluto rassicurare l'ambiente milanista confermando la sua ferma volontà di proseguire l'avventura in Italia. Ha ribadito che, dopo un periodo di meritato riposo per ricaricare le pile dopo uno sforzo mentale e fisico così prolungato, tornerà a disposizione del club meneghino. La sua priorità assoluta al momento è staccare la spina per qualche settimana, ma ha confermato con un deciso «Sì, ovviamente» che il suo percorso ripartirà proprio dai colori rossoneri, mettendo a tacere le speculazioni su un possibile trasferimento estivo verso altri lidi europei.
Il ritorno a Milanello vedrà Rabiot confrontarsi con la nuova gestione tecnica guidata da Ruben Amorim. Il centrocampista ha rivelato di non aver ancora avuto contatti diretti con l'allenatore portoghese durante la competizione iridata, per una precisa scelta di non voler distrazioni esterne durante il torneo. Tuttavia, ha annunciato che presto ci sarà un colloquio approfondito con il mister e con il compagno di squadra Mike Maignan per pianificare la prossima stagione e definire i nuovi obiettivi tattici. Il Milan punta forte sull'esperienza e sulla fisicità del francese per dare equilibrio a un centrocampo che dovrà competere ai massimi livelli, cercando di recitare un ruolo da protagonista sia in Serie A che nelle competizioni continentali sotto la nuova guida tecnica.



















