Il rapporto tra la Juventus e Dusan Vlahovic sembra essere giunto a un punto di non ritorno, segnando l'inizio di una nuova era per l'attacco bianconero. La società torinese ha deciso di non inseguire più il centravanti serbo, il quale, insieme al padre, aveva già respinto una proposta di rinnovo contrattuale presentata alla fine dello scorso maggio. Attualmente il calciatore si trova in una posizione d'attesa, valutando opzioni che spaziano dal campionato turco, con il Besiktas in prima fila, a club della Premier League di fascia media. La dirigenza juventina ha chiarito che non verranno fatti passi indietro rispetto ai parametri finanziari stabiliti dalla proprietà Exor e in linea con i paletti imposti dall'UEFA, rendendo un eventuale riavvicinamento possibile solo se il giocatore accettasse condizioni economiche sensibilmente ridotte.
Luciano Spalletti, tecnico della formazione bianconera, ha espresso con estrema chiarezza la posizione del club durante le recenti dichiarazioni ufficiali. L'allenatore di Certaldo ha sottolineato come il suo lavoro sul piano tecnico sia stato completato, lasciando alla società la gestione delle dinamiche contrattuali. Spalletti ha dichiarato esplicitamente: "Ho già svolto tutto ciò che rientra nelle mie competenze tecniche. Le mie analisi riguardano esclusivamente il campo, mentre le questioni finanziarie non sono di mia pertinenza. Dopo la conclusione del campionato non abbiamo più avuto contatti diretti, ma Dusan conosce perfettamente la mia stima nei suoi confronti. Le porte della dirigenza restano aperte, ma per entrare è necessario che sia lui a fare il primo passo e a bussare". Queste parole confermano una strategia societaria ferma, dove l'istituzione viene prima del singolo calciatore.
La nuova politica economica della Juventus prevede un tetto salariale invalicabile fissato a 6 milioni di euro annui, cifra che rappresenta il parametro di riferimento già stabilito per il talento emergente Kenan Yildiz. Oltre a questa soglia, il club non intende concedere commissioni elevate o premi alla firma fuori mercato, una linea necessaria per garantire la sostenibilità del piano industriale a lungo termine. In questo contesto, i dirigenti Carnevali e Massara stanno esplorando diverse piste alternative per non farsi trovare impreparati. Tra i nomi più caldi spicca quello di Randal Kolo Muani del Paris Saint-Germain, che avrebbe già dato una disponibilità di massima al trasferimento a Torino, sebbene resti da colmare una differenza di circa venti milioni di euro tra la richiesta dei parigini e l'offerta bianconera.
Oltre al francese, la Juventus sta monitorando con attenzione il profilo di Folarin Balogun, attualmente in forza al Monaco. La valutazione dell'attaccante statunitense si aggira tra i 40 e i 50 milioni di euro, una cifra impegnativa che richiederebbe alcune cessioni eccellenti per essere finanziata. Non mancano però le possibili sorprese, come dimostrato dalla trattativa condotta in segreto per Celik; tra le suggestioni dell'ultima ora figurano anche Serhou Guirassy, in uscita dal Borussia Dortmund, e Alexander Sorloth. L'obiettivo di Spalletti è quello di disporre di due centravanti di ruolo per affrontare una stagione ricca di impegni tra campionato e coppe europee, motivo per cui i contatti con il Parma per il giovane Pellegrino proseguono spediti, rappresentando una soluzione concreta per completare il reparto avanzato.



















