La Juventus sta vivendo una fase di profonda trasformazione interna, con l'obiettivo primario di restituire solidità e qualità a una rosa che necessita di interventi mirati in ogni reparto strategico. Sebbene le priorità iniziali della dirigenza fossero concentrate sulla ricerca di un nuovo estremo difensore e di un centravanti di peso per il futuro, l'attenzione si è improvvisamente spostata sulla linea mediana del campo. L'infortunio occorso a Khéphren Thuram, pur non essendo di entità allarmante, ha spinto il duo dirigenziale composto da Giovanni Carnevali e Frederic Massara a riconsiderare le tempistiche degli investimenti a centrocampo. La necessità di garantire a Luciano Spalletti una rosa profonda e competitiva fin dalle prime battute della stagione ha trasformato la ricerca di un mediano di rottura in una vera e propria urgenza di mercato.

In questo scenario, il nome di Franck Kessié è balzato prepotentemente in cima alla lista dei desideri della Continassa, rappresentando il profilo perfetto per fisicità ed esperienza. L'ex centrocampista del Milan, attualmente svincolato, costituisce un'opportunità di mercato che la Juventus non vuole lasciarsi sfuggire per rinforzare il proprio pacchetto centrale. Nelle ultime ore, i contatti con il suo rappresentante, George Atangana, si sono intensificati sensibilmente in seguito al suo sbarco ufficiale in Italia per discutere il futuro del suo assistito. La strategia di Massara è chiara: bloccare il calciatore ivoriano il prima possibile per evitare che club rivali come Roma e Atalanta, che hanno manifestato un interesse concreto pur restando finora in posizione defilata, possano inserirsi con prepotenza nella trattativa con rilanci dell'ultimo minuto.

Dal punto di vista economico, la trattativa si muove su binari ben definiti, nel pieno rispetto della nuova politica di sostenibilità finanziaria imposta dal club bianconero. Inizialmente, le richieste dell'entourage di Kessié superavano i 5 milioni di euro a stagione, cifra ritenuta eccessiva dalla dirigenza torinese per i nuovi parametri interni. Dopo una prima proposta di 3,5 milioni annui per un triennio, la Juventus è ora pronta a rilanciare mettendo sul piatto circa 4,5 milioni di euro a stagione, comprensivi di bonus legati alle prestazioni individuali e di squadra. Questa cifra rappresenta il tetto massimo invalicabile stabilito dalla società, in linea con gli stipendi percepiti da pilastri dello spogliatoio come Manuel Locatelli e Weston McKennie. Per colmare il divario tra domanda e offerta, i bianconeri intendono lavorare sulla struttura delle commissioni e su un importante premio alla firma.

La scelta di puntare con decisione su Kessié nasce anche da un'attenta valutazione delle alternative presenti sul mercato internazionale, con l'ivoriano che ha ormai vinto il ballottaggio con altri profili di alto livello. Il suo nome ha infatti scalzato definitivamente quello di Leon Goretzka, le cui pretese salariali sono state giudicate del tutto fuori portata per i parametri attuali della Serie A e della Juventus stessa. Allo stesso modo, l'ipotesi Nemanja Matić è tramontata a causa dell'età avanzata del serbo, considerato meno adatto a sostenere i ritmi atletici richiesti dal calcio di Spalletti rispetto al più giovane e dinamico Kessié. Proprio il tecnico toscano avrebbe dato il suo benestare definitivo all'operazione, memore delle ottime prestazioni fornite dal centrocampista durante l'ultima rassegna mondiale, dove ha dimostrato di poter ancora fare la differenza ai massimi livelli.