La Lazio di Claudio Lotito sta scuotendo il mercato internazionale con un obiettivo ambizioso proveniente direttamente dal cuore del calcio sudamericano. Il nome finito nel mirino della dirigenza biancoceleste è quello di John Kennedy, attaccante ventiquattrenne in forza al Fluminense, noto non solo per l'omonimia con il celebre presidente statunitense, ma soprattutto per le sue straordinarie doti tecniche mostrate in campo. Il calciatore brasiliano, alto un metro e settantatré, rappresenta un profilo unico per il reparto offensivo capitolino, distaccandosi per caratteristiche fisiche e dinamismo dalle punte attualmente a disposizione di Gennaro Gattuso. Kennedy è salito alla ribalta mondiale nel 2023, quando ha deciso la finale di Coppa Libertadores contro il Boca Juniors con un gol storico, e quest'anno ha confermato il suo valore realizzando nove reti in diciassette presenze nel campionato nazionale, posizionandosi tra i migliori marcatori del torneo.
La trattativa per portare il talento carioca a Formello è già entrata nel vivo, con la società romana che ha proposto una formula basata sul prestito con diritto di riscatto condizionato. La valutazione complessiva del cartellino si aggira intorno ai dodici milioni di euro, una cifra che la Lazio spera di poter gestire attraverso un'operazione dilazionata nel tempo per non appesantire immediatamente il bilancio. Un ruolo fondamentale in questa negoziazione è giocato dall'agente Giuliano Bertolucci, figura di estrema influenza nel panorama calcistico brasiliano e già protagonista in passato del trasferimento di Felipe Anderson in maglia biancoceleste. La strategia di Lotito deve però fare i conti con la necessità di mantenere un saldo di mercato equilibrato e di abbassare i costi operativi in vista dei rigorosi controlli finanziari previsti per la fine di settembre, rendendo ogni investimento ponderato e vincolato a precise garanzie economiche.
Sul fronte tecnico, l'allenatore Gennaro Gattuso ha espresso chiaramente la necessità di rinforzi di spessore per affrontare la prossima stagione con ambizioni di alta classifica e competitività in Europa. Durante un recente vertice notturno tenutosi nel ritiro di Formello, il tecnico e il presidente hanno discusso a lungo le priorità della rosa, individuando nell'attacco e nella difesa i settori più urgenti da puntellare con innesti di qualità superiore. Sebbene la società abbia valutato profili italiani come quelli di Piccoli e Pinamonti, la pista che porta a John Kennedy sembra aver preso il sopravvento per la capacità del brasiliano di saltare l'uomo e creare superiorità numerica negli spazi stretti. Per finanziare questa operazione in entrata, la Lazio sta seriamente considerando la cessione di uno tra Dia e Noslin, una mossa strategica che libererebbe spazio salariale e risorse fresche da reinvestire immediatamente sul mercato.
Non solo attacco, però, perché la dirigenza è impegnata contemporaneamente in una complessa partita per rinforzare la retroguardia, dove finora sono arrivati soltanto giocatori svincolati come Pedraza e Doekhi per dare profondità al reparto. L'obiettivo principale per la difesa rimane lo spagnolo Dominguez della Dinamo Zagabria, per il quale il club croato continua a chiedere una cifra vicina ai quindici milioni di euro senza concedere sconti particolari. La trattativa è resa ulteriormente complicata dall'inserimento improvviso del Venezia, che avrebbe presentato un'offerta di dieci milioni più bonus nel tentativo di superare la concorrenza laziale. La capacità della Lazio di chiudere entrambi i colpi, sia in difesa che in attacco, dipenderà dalla rapidità delle operazioni in uscita e dalla volontà della presidenza di forzare la mano su formule di acquisto creative, cercando di anticipare i club rivali prima della chiusura definitiva della sessione estiva.



















