La Juventus sta ridisegnando profondamente il proprio reparto arretrato e il nome di Jhon Lucumí è balzato in cima alla lista dei desideri del tecnico Luciano Spalletti. L'operazione potrebbe essere sbloccata in tempi brevi dalla cessione imminente di Tarik Muharemovic al Leeds United, un affare che dovrebbe portare circa 20 milioni di euro nelle casse bianconere, fornendo la liquidità necessaria per l'assalto al centrale colombiano del Bologna. Proprio nella giornata di ieri, il 15 luglio, è ufficialmente scaduta la clausola rescissoria di 28 milioni di euro presente nel contratto del difensore rossoblù, una cifra che finora aveva frenato molte pretendenti ma che ora apre a una fase di negoziazione diretta tra i club. Il Bologna non sembra intenzionato a concedere sconti eccessivi, forte di un contratto valido fino al 2027, ma la pressione delle squadre di Premier League come Sunderland e Nottingham Forest obbliga la dirigenza torinese ad accelerare i tempi per evitare pericolose aste al rialzo.
L'esigenza di un centrale mancino è diventata una priorità assoluta per Spalletti, che ha intenzione di consolidare il nuovo sistema di gioco basato rigorosamente sulla difesa a quattro. Attualmente, il pacchetto arretrato conta sulla presenza di Gleison Bremer, atteso al rientro dopo il periodo di vacanza post-Mondiale, oltre a Lloyd Kelly, Federico Gatti e Daniele Rugani. Tuttavia, la duttilità e la fisicità di Lucumí rappresentano l'identikit perfetto per completare il reparto e offrire alternative tattiche di alto livello durante una stagione che si preannuncia densa di impegni. Mentre l'Inter sembra essersi defilata dopo un primo sondaggio esplorativo, preferendo concentrarsi su profili destrorsi, la Juventus deve guardarsi anche dalle sirene del calcio mediorientale, sebbene l'interesse dell'Al Hilal guidato da Simone Inzaghi non abbia ancora trovato conferme ufficiali dal ritiro austriaco della formazione saudita.
Parallelamente alle manovre per la difesa, il calciomercato bianconero sta vivendo ore frenetiche sul fronte offensivo, dove la posizione di Dusan Vlahovic appare sempre più precaria a causa di un ingaggio ritenuto ormai fuori dai nuovi parametri economici della società. Con il centravanti serbo destinato alla partenza, a meno di un drastico e improbabile ridimensionamento delle sue pretese salariali, la Juventus ha deciso di puntare con decisione su Mateo Pellegrino per rinfrescare l'attacco. Gli agenti del calciatore argentino sono attesi a Torino già nei prossimi giorni per definire gli ultimi dettagli di un'operazione valutata circa 22 milioni di euro, che dovrebbe essere strutturata sulla base di un prestito con obbligo di riscatto. Pellegrino rappresenta il primo tassello di un reparto avanzato che necessita di almeno due nuovi innesti di peso per garantire a Spalletti la profondità necessaria per competere ai vertici della Serie A.
La strada che porta a Randal Kolo Muani resta invece decisamente in salita, a causa della notevole distanza economica tra l'offerta di 35 milioni di euro proposta dall'amministratore delegato Carnevali e la richiesta di 55 milioni avanzata dal Paris Saint-Germain. Questa situazione di stallo spinge i vertici bianconeri a monitorare con attenzione profili alternativi come Alexander Sorloth, mentre si cerca contemporaneamente di sbrogliare il nodo legato al futuro di Fabio Miretti. Il giovane centrocampista, richiesto dal Parma nell'ambito dell'operazione che ha portato Daffara in Emilia, non appare convinto della destinazione e preferirebbe valutare le proposte di Fiorentina e Bologna. Proprio l'asse con i rossoblù potrebbe rivelarsi decisivo: un eventuale inserimento di contropartite tecniche o nuovi accordi tra i direttori sportivi Massara e Sartori potrebbe facilitare non solo l'arrivo di Lucumí, ma anche definire il futuro di altri elementi come Emil Holm, il cui riscatto sembra essere diventato improvvisamente più complesso rispetto alle previsioni di fine campionato.