La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale indagato per concorso in frode sportiva per le assegnazioni di arbitri in quattro partite, tra cui la gara Torino-Inter della stagione appena conclusa. Le designazioni in questione erano state legate al gradimento o meno da parte del club nerazzurro, ma tale ipotesi è stata tramontata a seguito dell'indagine. Dopo due anni di indagine, i pubblici ministeri hanno concluso che non ci fu alcuna combine, anche se hanno mandato gli atti alla giustizia sportiva e alla Procura Generale del Coni per valutare eventuali illeciti.
L'inchiesta era stata avviata per verificare se ci fossero stati comportamenti illeciti nell'assegnazione degli arbitri per alcune partite della stagione precedente. La Procura di Milano aveva raccolto diverse testimonianze e aveva analizzato vari documenti per cercare di capire se ci fossero stati accordi illeciti tra gli arbitri e i club coinvolti. Tuttavia, a seguito dell'indagine, non sono state trovate prove sufficienti per sostenere l'accusa di concorso in frode sportiva.
La richiesta di archiviazione per Gianluca Rocchi rappresenta un importante sviluppo nell'inchiesta, poiché l'ex designatore arbitrale era stato al centro delle indagini. La sua posizione era stata messa in discussione a causa delle designazioni degli arbitri per alcune partite, che avevano sollevato sospetti di favoritismo nei confronti di alcuni club. Tuttavia, la Procura di Milano ha concluso che non ci sono prove sufficienti per sostenere l'accusa di concorso in frode sportiva.
L'inchiesta non si è limitata a verificare la condotta di Gianluca Rocchi, ma ha anche esaminato il sistema di assegnazione degli arbitri in Italia. La Procura di Milano ha cercato di capire se ci fossero stati problemi sistemici che avessero portato a designazioni arbitrali non imparziali. Anche se non sono state trovate prove di combine, l'inchiesta ha sollevato importanti questioni sulla trasparenza e l'indipendenza del sistema di assegnazione degli arbitri.
La decisione della Procura di Milano di chiedere l'archiviazione per Gianluca Rocchi potrebbe avere importanti implicazioni per il calcio italiano. L'inchiesta ha sollevato importanti questioni sulla governance del calcio e sulla necessità di garantire l'integrità del gioco. La FIGC e la Lega Serie A dovranno prendere in considerazione le conclusioni dell'inchiesta e valutare se ci sono misure che possono essere adottate per migliorare la trasparenza e l'indipendenza del sistema di assegnazione degli arbitri.



















