La sessione estiva di calciomercato della Lazio sta vivendo una fase di riflessione profonda, specialmente per quanto riguarda l'obiettivo principale per la difesa: Dominguez. Il club biancoceleste, guidato dal presidente Claudio Lotito e dal direttore sportivo Angelo Fabiani, ha presentato una proposta formale alla Dinamo Zagabria basata su un prestito oneroso da 3,5 milioni di euro con un obbligo di riscatto fissato a 8 milioni. Tuttavia, l'operazione è attualmente in una fase di stallo poiché il club croato, presieduto da Zvonimir Boban, non sembra intenzionato a concedere sconti. A complicare ulteriormente la situazione c'è la clausola sulla futura rivendita superiore al 20% che spetta al Barcellona, club che detiene anche il diritto di pareggiare qualsiasi offerta per riportare il giovane centrale spagnolo in Catalogna, costringendo la Dinamo a mantenere il prezzo vicino ai 15 milioni di euro.
Nonostante le difficoltà per Dominguez, la dirigenza laziale ha già formalizzato alcuni innesti a parametro zero per puntellare l'organico a disposizione di Gennaro Gattuso. L'olandese Danilho Doekhi ha già sostenuto le visite mediche e firmato un contratto fino al 2029, con un ingaggio di 1,7 milioni di euro che può toccare i 2 milioni grazie ai bonus legati alle prestazioni. Insieme a lui è arrivato anche Pedraza, un altro svincolato di lusso che andrà a rinforzare le corsie esterne. Questi movimenti si sono resi necessari dopo le pesanti partenze nel reparto arretrato, che ha visto l'addio di Mario Gila per 15 milioni di euro e quello imminente di Alessio Romagnoli per 3 milioni. Per completare la difesa, Gattuso gradirebbe un profilo mancino come Provstgaard o un usato sicuro come Gigot, già allenato ai tempi dell'Olympique Marsiglia e apprezzato per la sua grande determinazione agonistica.
Il bilancio economico della Lazio in questa prima metà di luglio appare solido, grazie a una gestione oculata delle uscite che ha generato un tesoretto interessante per le prossime mosse. Oltre alle cessioni dei centrali difensivi, il club ha incassato 3 milioni dalla partenza del portiere Provedel e beneficerà di percentuali sulla rivendita di ex calciatori come Vedat Muriqi, che porterà nelle casse circa 2,6 milioni, e Tchaouna, il cui passaggio dal Burnley al Coventry City garantisce altri 700 mila euro. Complessivamente, la società potrebbe disporre di circa 21 milioni di euro da reinvestire sul mercato per colmare le lacune della rosa. Al momento, però, Fabiani non sembra intenzionato a effettuare rilanci sconsiderati per Dominguez, preferendo attendere un segnale di apertura da Zagabria o virare su soluzioni d'emergenza come il prestito di Comuzzo, dato che la pista che portava a Diogo Leite è definitivamente tramontata dopo i contatti infruttuosi dello scorso fine settimana.
Sul fronte offensivo, la strategia biancoceleste rimane in una fase di attesa dopo il mancato arrivo di Asp, profilo che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di ala e trequartista nel modulo di Gattuso. L'allenatore calabrese sta monitorando con attenzione la crescita del giovane Ratkov, autore di una doppietta nell'ultima partitella in famiglia, ma ha ribadito la necessità di inserire un centravanti di esperienza e affidabilità per non correre rischi eccessivi. I nomi sul taccuino della dirigenza restano quelli di Roberto Piccoli e Andrea Pinamonti, profili che garantirebbero una maggiore fisicità rispetto alle opzioni attuali rappresentate da Dia e Noslin. Durante l'ultima conferenza stampa, il tecnico è stato categorico riguardo alla filosofia da seguire, dichiarando esplicitamente che non vale la pena acquistare nuovi giocatori tanto per farlo, se questi non portano un reale valore aggiunto alla squadra.



















