Benjamin Pavard si ritrova nuovamente ad Appiano Gentile, ma il suo futuro con la maglia dell'Inter appare quanto mai incerto e avvolto da nubi pesanti. Dopo una stagione trascorsa in prestito all'Olympique Marsiglia, conclusasi senza il riscatto definitivo da parte della compagine francese, il difensore classe 1996 ha espresso il desiderio di giocarsi le proprie carte a Milano. Nonostante la volontà del calciatore di riscattarsi agli occhi di Simone Inzaghi e della tifoseria, la dirigenza nerazzurra aveva inizialmente pianificato una sua cessione definitiva per fare cassa e voltare pagina definitivamente. Al momento, però, sulla scrivania di Marotta e Ausilio non sono pervenute offerte concrete che soddisfino la valutazione del cartellino, fissata tra i 12 e i 15 milioni di euro, ovvero la medesima cifra che il Marsiglia avrebbe dovuto versare per trattenerlo in Ligue 1.
Le radici di questa freddezza non sono di natura tecnica, bensì comportamentale, e risalgono al turbolento finale della stagione 2024/2025. In quel periodo cruciale, il rapporto tra il centrale francese e il nucleo storico dello spogliatoio nerazzurro si era incrinato profondamente a causa di alcuni episodi che i compagni non hanno mai digerito del tutto. Mentre il capitano Lautaro Martinez faceva i salti mortali per scendere in campo nonostante precarie condizioni fisiche, Pavard scelse di dare forfait per la semifinale di ritorno di Champions League contro il Barcellona. La sua successiva prestazione incolore nella disfatta contro il Paris Saint-Germain non fece altro che alimentare i malumori, dando l'impressione di un giocatore ormai mentalmente lontano dal progetto interista e poco incline al sacrificio per la causa comune della squadra.
La goccia che fece traboccare il vaso fu legata alla gestione di un infortunio alla caviglia che costrinse l'ex Bayern Monaco a saltare il Mondiale per Club negli Stati Uniti. Quella che sembrava una sfortunata defezione medica si trasformò in un caso diplomatico quando, pochi giorni dopo l'inizio del torneo, Pavard fu immortalato in Sardegna mentre si divertiva su un campo da padel insieme all'amico e rivale milanista Theo Hernandez. Questo comportamento fu percepito come una palese mancanza di rispetto verso la società e i compagni che stavano faticando oltreoceano, portando alla rottura definitiva che sfociò nel prestito estivo al Marsiglia e nell'acquisto lampo di Manuel Akanji per coprire il buco lasciato in difesa a livello numerico e carismatico.
Ora il destino di Pavard è nelle mani del gruppo: sarà il ritiro precampionato in Germania a stabilire se ci sono i presupposti per una riconciliazione o se la separazione diventerà inevitabile entro la fine della sessione estiva. Simone Inzaghi osserverà con attenzione le dinamiche interne, consapevole che reintegrare un elemento di tale esperienza internazionale potrebbe essere un valore aggiunto, a patto che l'armonia dello spogliatoio non venga compromessa nuovamente. Qualora il difensore dovesse effettivamente restare, le strategie di mercato dell'Inter subirebbero una variazione significativa, poiché il club dovrebbe intervenire per acquistare un solo ulteriore rinforzo nel reparto arretrato per completare la rosa. In caso contrario, la ricerca di un acquirente proseguirà senza sosta per evitare di trascinare un caso spinoso durante l'inizio del campionato.



















