Luca Lucci, l'ex capo ultrà della Curva Sud del Milan, è stato condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione per narcotraffico internazionale. La sentenza è stata emessa dalla giudice Giulia Masci nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Squadra mobile della Polizia e coordinata dai pm Leonardo Lesti e Rosario Ferracane. Secondo le indagini, Lucci avrebbe creato un'associazione criminale che, tra il 2020 e il 2021, avrebbe importato quasi 2mila kg di hashish e marijuana, per un volume d'affari pari a quasi 7 milioni di euro.
La giudice ha condannato anche altri 22 imputati a pene che vanno dai 3 ai 13 anni e 6 mesi di carcere. Tra gli altri condannati ci sono Rosario Calabria, ritenuto vicino a Lucci e alla cosca di 'ndrangheta dei Barbaro-Papalia, e Daniele Cataldo, l'ex vice di Lucci. La sentenza è stata emessa nell'ambito di un'inchiesta che ha coinvolto anche la Dda e la Gdf, e che ha portato all'arresto di numerosi soggetti coinvolti nel traffico di droga.
L'inchiesta ha rivelato che Lucci aveva una capacità organizzativa notevole, e che era in grado di gestire la fase materiale della consegna della droga agli acquirenti. La giudice ha anche accertato che Lucci aveva contatti diretti con i produttori di droga in Marocco, e che utilizzava due corrieri compiacenti per consegnare la droga. I corrieri, che lavoravano per la società Amazon, venivano pagati 500 euro a consegna dall'acquirente.
La condanna di Lucci e degli altri imputati è il risultato di un'inchiesta lunga e complessa, che ha coinvolto numerose forze di polizia e ha portato alla luce un'associazione criminale che operava a livello internazionale. La sentenza è un importante passo avanti nella lotta contro il narcotraffico, e dimostra la determinazione delle autorità italiane di combattere questo fenomeno.
Intanto, nel filone principale dell'inchiesta, che prenderà il via domani, si dovrebbe andare verso una serie di patteggiamenti in secondo grado, con l'istituto del cosiddetto concordato in appello. L'inchiesta ha già portato all'arresto di numerosi soggetti coinvolti nel traffico di droga, e si prevede che ulteriori condanne saranno emesse nei prossimi mesi.
La vicenda di Lucci e degli altri imputati è un esempio di come il calcio possa essere utilizzato come copertura per attività illecite. La Curva Sud del Milan è una delle più note e seguite del paese, e il fatto che il suo ex capo sia stato coinvolto in un'inchiesta per narcotraffico internazionale è un fatto grave e preoccupante. La sentenza di condanna è un importante passo avanti nella lotta contro il narcotraffico, e dimostra la determinazione delle autorità italiane di combattere questo fenomeno.