Un colpo di scena amaro ha scosso il mercato dell'Inter nelle ultime ore, costringendo la dirigenza nerazzurra a rivedere drasticamente i propri piani per la corsia laterale. Anan Khalaili, l'esterno israeliano che sembrava ormai destinato a vestire la maglia dei campioni d'Italia, non ha ottenuto l'idoneità agonistica necessaria per giocare nel nostro Paese. Nonostante i nuovi e approfonditi accertamenti medici effettuati nel fine settimana, i parametri richiesti dai rigidi protocolli sanitari italiani non sono stati soddisfatti, obbligando il giocatore a interrompere il suo sogno milanese per fare ritorno all'Union Saint-Gilloise. Il giovane talento ha espresso tutto il suo sconforto sui social citando un versetto del Corano, scrivendo che è possibile provare avversione per qualcosa che invece è un bene, così come si può amare ciò che invece risulta dannoso. Anche il padre del ragazzo, Majdi, ha cercato di fargli forza pubblicamente, sottolineando come suo figlio non sia stato creato per fermarsi, ma per raggiungere la meta finale. Paradossalmente, proprio la severità delle norme italiane potrebbe aver aiutato il calciatore a individuare una problematica fisica precedentemente ignorata.

Il presidente Giuseppe Marotta ha ufficializzato lo stop alla trattativa nel pomeriggio di ieri, manifestando un profondo rammarico per l'esito della vicenda che priva la squadra di un rinforzo cercato con insistenza. Il dirigente nerazzurro ha spiegato che questa notizia crea dispiacere a tutto l'ambiente, obbligando la società a correre ai ripari per trovare alternative valide in tempi estremamente brevi. Dopo il precedente stop legato al profilo di Palestra, Khalaili rappresentava già una soluzione secondaria nel taccuino di Ausilio, e ora la dirigenza è costretta a passare a quello che potremmo definire un piano d'emergenza. Il nome più caldo in questo momento è quello di Guela Doué, laterale di proprietà dello Strasburgo che ha già mostrato ottime qualità nel campionato francese. Tuttavia, la strada che porta al difensore appare in salita: il club transalpino non sembra affatto intenzionato a privarsene facilmente e ha fissato il prezzo del cartellino oltre la soglia dei 30 milioni di euro, una cifra considerevole che richiederà una riflessione profonda sulla fattibilità dell'investimento.

Nonostante l'imprevisto dell'ultima ora, in Viale Liberazione non regna il panico e filtra una moderata fiducia sulla possibilità di completare l'organico. La dirigenza conta di chiudere per un nuovo esterno entro i prossimi dieci giorni, segno che diverse trattative parallele sono già state avviate per non farsi trovare impreparati all'inizio del ritiro precampionato. Tra i profili monitorati con attenzione spicca quello di Djed Spence del Tottenham, giocatore che conosce bene il nostro campionato dopo l'esperienza al Genoa e attualmente impegnato con la propria nazionale nella rassegna mondiale. Un'altra opzione concreta porta a Belghali del Verona, reduce da un'ottima spedizione iridata con l'Algeria; già seguito durante la sessione di gennaio, il calciatore è ora considerato un obiettivo raggiungibile a condizioni favorevoli. Restano sullo sfondo anche i nomi di Dan Ndoye, oggi al Nottingham Forest ma con un passato importante al Bologna, e di Nahuel Molina dell'Atletico Madrid, vecchia conoscenza della Serie A dai tempi dell'Udinese che garantirebbe esperienza internazionale immediata.

La ricerca dell'esterno destro non è l'unico fronte aperto per il calciomercato interista, che si preannuncia infuocato in questa fase centrale dell'estate. L'Inter ha intenzione di intervenire pesantemente anche nel reparto arretrato, dove sono previsti almeno due nuovi innesti per completare la rosa a disposizione di Simone Inzaghi e garantire rotazioni adeguate. La strategia tracciata da Marotta prevede l'acquisto di un difensore centrale di alto profilo, un titolare aggiunto capace di alzare immediatamente il livello qualitativo della squadra, seguito poi da un colpo a basso costo da perfezionare nelle ultime battute della sessione estiva, magari sfruttando qualche occasione in uscita dai grandi club europei. L'obiettivo della proprietà è garantire al tecnico una rosa profonda e competitiva su tutti i fronti, specialmente in vista di una stagione che si preannuncia logorante tra impegni nazionali e la nuova formula della Champions League. La dirigenza nerazzurra sta lavorando sotto traccia per trasformare questo intoppo imprevisto in un'opportunità di miglioramento complessivo dell'organico.