La Juventus sta lavorando intensamente per sfoltire la rosa e liberarsi di quegli elementi che non rientrano più nel progetto tecnico o che, semplicemente, non hanno rispettato le grandi attese della vigilia. Tra questi spicca il nome di Lois Openda, l'attaccante belga che rappresenta una delle operazioni più onerose e, purtroppo, meno redditizie dell'ultimo periodo di mercato bianconero. Dopo una stagione estremamente complicata a Torino, la dirigenza juventina sta cercando una soluzione rapida per cedere il calciatore, con l'obiettivo primario di limitare i danni economici e permettere al ragazzo di ritrovare la fiducia perduta altrove, lontano dalle pesanti pressioni dell'Allianz Stadium.
I numeri dell'operazione finanziaria che ha portato Openda in Italia sono da capogiro e pesano come un macigno sul bilancio del club piemontese. Acquistato dall'RB Lipsia la scorsa estate, il centravanti belga è arrivato con la formula del prestito oneroso a 3,25 milioni di euro, con un obbligo di riscatto già fissato a ben 42,75 milioni di euro, a cui vanno aggiunti vari bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Se la Juventus avesse avuto un semplice diritto di riscatto opzionale, quasi certamente non avrebbe proceduto all'acquisto a titolo definitivo, considerando il magro bottino di appena due reti siglate in 34 presenze ufficiali tra campionato e coppe. Questa scarsa vena realizzativa ha trasformato un investimento complessivo da quasi 50 milioni in un vero e proprio caso di mercato difficile da risolvere.
Nelle ultime ore, secondo quanto riportato dai media francesi di Footmercato, si sarebbe aperta una pista concreta per un suo ritorno in Ligue 1, precisamente all'RC Lens, club dove l'attaccante ha vissuto i momenti più alti della sua carriera. Nella compagine francese, Openda ha vissuto la sua stagione di grazia nel 2022-2023, trascinando la squadra con 21 gol e 4 assist in 38 partite totali. Proprio quelle prestazioni eccezionali avevano convinto il Lipsia a investire 40 milioni di euro su di lui, prima del suo successivo e sfortunato approdo in Serie A. Il Lens sarebbe entusiasta di riabbracciare il proprio ex beniamino, vedendo in lui il rinforzo ideale per affrontare la prossima edizione della Champions League, competizione che i francesi disputeranno con l'ambizione di superare i gironi, offrendo così al giocatore un palcoscenico internazionale di primissimo piano.
Tuttavia, l'operazione presenta un ostacolo non indifferente legato alla sostenibilità economica dell'affare per le casse del club francese. Nonostante l'interesse mostrato timidamente anche dal Coventry City in Inghilterra, il Lens rimane la destinazione preferita dal calciatore, ma la società transalpina non può assolutamente farsi carico dell'intero stipendio percepito attualmente a Torino. La condizione essenziale posta dai dirigenti del Lens per chiudere il trasferimento, che avverrebbe sulla base di un prestito, è che la Juventus contribuisca in maniera significativa al pagamento di una parte consistente dell'ingaggio di Openda. Per Cristiano Giuntoli si prospetta dunque una trattativa complessa: accettare di sovvenzionare un giocatore per farlo segnare in un'altra squadra o rischiare di tenerlo in rosa come un esubero di lusso, con il rischio di svalutare ulteriormente il cartellino.



















