L'Atalanta è pronta a piazzare un colpo di altissimo profilo per rinforzare il proprio reparto offensivo in vista della prossima stagione agonistica. La società bergamasca ha infatti raggiunto un accordo di massima con il Bayer Leverkusen per il trasferimento a titolo definitivo di Kerim Alajbegovic, talento cristallino del calcio bosniaco che ha già incantato gli osservatori internazionali. L'operazione, che si avvia verso la conclusione formale proprio in queste ore, dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 milioni di euro come base fissa, a cui andranno aggiunti diversi bonus legati alle prestazioni individuali e ai traguardi collettivi raggiunti dal club. Il giovane esterno ha espresso chiaramente la sua volontà di vestire la maglia nerazzurra, mettendo il progetto tecnico della Dea in cima alla lista delle sue preferenze personali nonostante le numerose sirene di mercato provenienti da tutta Europa.

Nato a Colonia nel 2007, Alajbegovic compirà 19 anni il prossimo 21 settembre e rappresenta uno dei profili più interessanti del panorama calcistico continentale. Cresciuto calcisticamente in Germania, il calciatore ha già maturato un'esperienza internazionale significativa nonostante la giovanissima età, avendo disputato una stagione formativa nel campionato austriaco con la maglia del Red Bull Salisburgo prima di rientrare alla base nelle file delle cosiddette Aspirine. La sua ascesa è stata fulminea, culminata con la partecipazione all'ultimo Mondiale con la maglia della nazionale maggiore della Bosnia, dove si è messo in luce come uno dei prospetti più promettenti dell'intera competizione. Gli appassionati italiani avevano già avuto modo di ammirarlo da vicino lo scorso marzo, quando fu protagonista di una prestazione eccellente proprio in una sfida amichevole contro gli Azzurri, dimostrando personalità e doti tecniche fuori dal comune.

La trattativa è stata facilitata dagli ottimi rapporti diplomatici che intercorrono tra la famiglia Percassi e la dirigenza del Bayer Leverkusen, legami che si sono consolidati già due anni fa in occasione dell'affare che portò il difensore ivoriano Odilon Kossounou a Bergamo. Un ruolo decisivo nella scelta finale del ragazzo lo ha giocato anche la presenza in rosa del connazionale Sead Kolasinac, che ha agito come una sorta di mentore a distanza, convincendo il giovane talento della bontà dell'ambiente atalantino per la sua definitiva maturazione professionale. Grazie a questo meticoloso lavoro di mediazione e alla rapidità d'azione della dirigenza orobica, l'Atalanta è riuscita a superare la fitta concorrenza di altri club di prima fascia della Serie A, come Milan, Roma e Napoli, che avevano effettuato sondaggi approfonditi nelle ultime settimane senza però riuscire a pareggiare la solidità dell'offerta bergamasca.

Dal punto di vista tattico, l'innesto di Alajbegovic appare perfetto per le idee di gioco di Maurizio Sarri, che siede sulla panchina dei bergamaschi con l'obiettivo di riportare la squadra stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo. Il tecnico toscano, noto per il suo prediletto modulo 4-3-3, vede nel bosniaco l'interprete ideale per ricoprire il ruolo di esterno d'attacco grazie alla sua velocità fulminea, al dribbling secco e alla capacità di accentrarsi per calciare in porta con precisione. Questo acquisto conferma le grandi ambizioni della proprietà, decisa a investire su giovani di prospettiva che possano garantire sia un rendimento immediato sul rettangolo verde che una futura e cospicua plusvalenza. Con l'arrivo di Alajbegovic, l'Atalanta si assicura un calciatore moderno, capace di saltare l'uomo con facilità e creare superiorità numerica, elementi che saranno fondamentali per scardinare le difese più chiuse del prossimo campionato.