L'indagine sulla società di consulenza Finalter, di cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala detiene il 20%, ha portato alla luce diversi elementi interessanti. La società, che ha ricevuto consulenze da importanti gruppi come Engineering Ingegneria Informatica, è stata al centro di accertamenti della Procura di Milano condotti dalla Guardia di Finanza. Il sindaco Sala ha collocato la sua partecipazione in un trust chiamato Inter, costituito secondo la legislazione dell'isola di Jersey, nel 2016, in concomitanza con la sua candidatura a sindaco.
Il trust, che ha come trustee il notaio Filippo Zabban, non sarebbe comparso nelle dichiarazioni patrimoniali annuali di Sala. Il sindaco ha spiegato di avere agito sulla base di un'interpretazione della normativa relativa alle intestazioni fiduciarie suggerita dal segretario generale del Comune di Milano. Sala ha inoltre chiarito di avere affidato la propria quota al trust con l'obiettivo di separarsi dalla gestione della partecipazione e di non essere a conoscenza delle scelte imprenditoriali assunte dal trustee.
La vicenda ha provocato la reazione delle opposizioni a Palazzo Marino. Il consigliere di Fratelli d'Italia Enrico Marcora ha chiesto al sindaco di presentarsi in Consiglio comunale per chiarire i rapporti con Finalter e la gestione della quota societaria. Il sindaco Sala ha detto di avere un accordo verbale con Pietro Galli, storico collaboratore e titolare dell'80% di Finalter, in base al quale gli utili prodotti da Finalter sarebbero di sua esclusiva competenza e non del sindaco.
La società Finalter ha effettuato un finanziamento soci da 1,2 milioni di euro in Mic Co-Invest, veicolo lussemburghese attraverso il quale è stata realizzata un'operazione legata a Engineering. Quest'ultima avrebbe riconosciuto a Finalter circa 2 milioni di euro per consulenze e, allo stesso tempo, ha avuto rapporti commerciali per oltre 15 milioni con il Comune di Milano e società partecipate come Metropolitana Milanese e A2A.
L'indagine sulla società di consulenza Finalter e sulla partecipazione del sindaco Sala ha sollevato diverse questioni relative alla trasparenza e alla gestione delle partecipazioni societarie da parte dei pubblici amministratori. La vicenda è destinata a provocare un dibattito acceso sulla gestione della cosa pubblica e sulla necessità di maggiore trasparenza nelle operazioni finanziarie dei pubblici amministratori.
Il caso di Finalter e del sindaco Sala è solo l'ultimo di una serie di scandali che hanno coinvolto la politica e il mondo degli affari in Italia. La vicenda ha messo in luce la necessità di una maggiore trasparenza e di un controllo più efficace sulle operazioni finanziarie dei pubblici amministratori. La Procura di Milano continuerà a indagare sulla società di consulenza Finalter e sulla partecipazione del sindaco Sala, con l'obiettivo di fare luce su eventuali irregolarità e di assicurare che la legge sia applicata in modo equo e trasparente.



















