L'Inter si trova in una fase di inaspettata attesa per quanto riguarda l'acquisto di Anan Khalaili, il talento israeliano individuato dalla dirigenza come il profilo ideale per rinforzare la corsia destra. Nonostante l'accordo totale raggiunto con l'Union Saint-Gilloise sulla base di venticinque milioni di euro più bonus, l'iter burocratico e sanitario ha subito un brusco rallentamento proprio sul traguardo finale. Il calciatore, sbarcato a Milano con l'entusiasmo di chi è pronto a iniziare una nuova avventura nel calcio italiano, ha completato la prima parte delle visite mediche venerdì scorso, ma i successivi controlli presso l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport hanno sollevato alcuni dubbi che richiedono un approfondimento immediato prima della firma sul contratto.
La decisione di sospendere il giudizio sull'idoneità sportiva è arrivata direttamente dai medici del Coni, che hanno sede in via Piranesi. Gli esperti hanno ritenuto necessario sottoporre il ragazzo a una seconda serie di esami clinici per chiarire alcuni parametri emersi durante i test di routine svolti nel fine settimana. Mentre l'entourage del giocatore e la sua famiglia continuano a manifestare un cauto ottimismo, sottolineando come si tratti di una procedura puramente precauzionale, la dirigenza nerazzurra osserva la situazione con estrema prudenza. In questi casi, lo staff medico dell'Inter non ha potere decisionale diretto, poiché l'ultima parola spetta esclusivamente alle autorità sanitarie sportive nazionali, il cui verdetto definitivo è atteso con ansia entro la serata di oggi.
Questa complicazione giunge in un momento cruciale per la programmazione stagionale della squadra, che proprio oggi si ritrova per l'inizio ufficiale del ritiro precampionato. La necessità di trovare un sostituto all'altezza di Denzel Dumfries è diventata una priorità assoluta per il direttore sportivo Piero Ausilio, che ha lavorato intensamente per chiudere l'operazione Khalaili in tempi brevi. L'incertezza attuale crea però un vuoto tattico nello scacchiere di Cristian Chivu, il quale attende rinforzi specifici per poter implementare il suo sistema di gioco basato sulla spinta costante degli esterni. La dirigenza non vuole farsi trovare impreparata e, pur sperando in un esito positivo per l'israeliano, ha già iniziato a sondare nuovamente il terreno per profili alternativi che possano garantire affidabilità immediata.
Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza nelle ultime ore spicca quello di Guéla Doué, un profilo che era già stato valutato attentamente prima dell'accelerazione decisiva per Khalaili. Sebbene Doué presenti caratteristiche fisiche e tecniche differenti rispetto all'esterno dell'Union Saint-Gilloise, rappresenta una soluzione di alto livello già pronta per il salto in una grande piazza come quella milanese. Un'altra pista porta a Rafik Belghali, attualmente in forza al Verona, un giocatore che l'Inter segue con attenzione fin dalla scorsa sessione invernale di mercato. All'epoca il trasferimento fu bloccato dai regolamenti federali poiché aveva già vestito due maglie diverse, ma oggi la situazione è cambiata e l'algerino potrebbe rappresentare l'investimento ideale qualora il fronte Khalaili dovesse chiudersi definitivamente con un nulla di fatto.
Il mercato dell'Inter resta dunque in una fase di stallo forzato, con i tifosi che attendono con ansia notizie ufficiali dai canali di viale della Liberazione. La cifra di venticinque milioni di euro stanziata per l'operazione dimostra quanto la società creda nelle potenzialità del giovane talento, ma la tutela della salute e il rispetto dei protocolli medici restano elementi imprescindibili per il club. Le prossime ore saranno determinanti per capire se l'affare potrà essere formalizzato con la firma sul contratto quinquennale o se Ausilio dovrà virare drasticamente su altri obiettivi per completare la rosa prima dell'inizio delle competizioni ufficiali. La stagione che sta per cominciare si preannuncia densa di impegni tra campionato e coppe, e avere la rosa al completo il prima possibile è un obiettivo fondamentale per mantenere alta la competitività del club.



















