L'Inter di Cristian Chivu, fresca del titolo di Campione d'Italia, non intende fermarsi sul mercato e sposta ora il proprio raggio d'azione verso il potenziamento del reparto arretrato. Dopo aver definito l'arrivo di Khalaili per rinforzare la corsia laterale destra, la dirigenza di viale Liberazione ha messo nel mirino due profili di spessore internazionale per garantire solidità alla difesa. Il nome più caldo resta quello di Trevoh Chalobah, centrale del Chelsea seguito dai nerazzurri ormai da tre stagioni consecutive. Il calciatore inglese ha già espresso il proprio gradimento per un trasferimento a Milano, manifestando la chiara volontà di misurarsi con il calcio italiano dopo l'esperienza in Premier League. Tuttavia, l'ostacolo principale rimane la valutazione economica dei londinesi, che non sembrano intenzionati a scendere sotto la soglia dei 35 milioni di euro, una cifra che impone all'Inter una riflessione profonda sulla sostenibilità dell'investimento.
Parallelamente alla pista inglese, i vertici nerazzurri stanno valutando con estrema attenzione il profilo di Jhon Lucumí, protagonista di un'ottima stagione con la maglia del Bologna. Nonostante il difensore colombiano sia di piede mancino — una caratteristica che solitamente lo vedrebbe come alternativa a Bastoni o Carlos Augusto — le sue doti atletiche lo rendono un candidato ideale per il sistema di gioco di Chivu. L'allenatore nerazzurro, infatti, predilige una linea difensiva molto alta e aggressiva, che necessita di centrali dotati di grande rapidità nel recupero e nella copertura degli spazi aperti. Lucumí ha dimostrato di possedere queste qualità, aggiungendo il vantaggio non trascurabile di conoscere già perfettamente i meccanismi tattici della Serie A, eliminando così i rischi legati a un possibile periodo di adattamento al nostro campionato.
Sotto il profilo economico, l'operazione legata al centrale rossoblù appare decisamente più accessibile rispetto a quella per Chalobah. Lucumí è attualmente vincolato da una clausola rescissoria di 28 milioni di euro, la cui validità scadrà però il prossimo 15 luglio. Superata quella data, l'Inter conta di poter intavolare una trattativa diretta con il Bologna su basi diverse, puntando a chiudere l'accordo per una cifra che si aggira intorno ai 20 milioni di euro. Un ulteriore incentivo per la società milanese è rappresentato dai benefici fiscali derivanti dal Decreto Crescita, ancora applicabili al contratto del colombiano, che permetterebbero un risparmio significativo sul monte ingaggi complessivo. Il Bologna, dal canto suo, è consapevole che il giocatore difficilmente rinnoverà il contratto in scadenza nel 2027 e potrebbe quindi ammorbidire le proprie pretese per evitare di perdere forza contrattuale nei mesi a venire.
Per abbassare ulteriormente l'esborso economico, Marotta e Ausilio starebbero pensando di inserire nell'affare una contropartita tecnica gradita agli emiliani. Il nome circolato con maggiore insistenza è quello di Ebenezer Akinsanmiro, giovane talento che si è messo in luce durante l'ultimo prestito al Pisa e che è da tempo nel mirino del direttore tecnico bolognese Giovanni Sartori. L'inserimento del centrocampista nigeriano potrebbe sbloccare definitivamente l'impasse, permettendo all'Inter di assicurarsi un difensore affidabile e moderno senza intaccare eccessivamente il budget destinato agli altri reparti. La strategia del club è chiara: costruire una rosa profonda e competitiva su tutti i fronti, alternando investimenti mirati su profili esperti a scommesse su giocatori pronti per il definitivo salto di qualità in una piazza prestigiosa come quella di San Siro.