Federico Bernardeschi si racconta a pochi giorni dalla sfida europea tra Bologna e Roma, gara valida per i sedicesimi di Europa League. L'occasione è propizia per il fantasista rossoblu di fare il punto sulla sua avventura recente, dopo il ritorno in Serie A nella scorsa estate terminato il triennio oltreoceano con il Toronto FC.
Nella sua intervista alla Gazzetta dello Sport, Bernardeschi non nasconde un retroscena tutt'altro che banale: prima di approdare in Canada, aveva ricevuto una proposta importante da Gian Piero Gasperini. L'allenatore dell'Atalanta aveva provato a convincerlo a vestire la maglia nerazzurra nel 2022, ma il giocatore aveva scelto una strada diversa. "Mi ha chiamato prima che partissi per Toronto e ero tentato", spiega Bernardeschi. "Avrei potuto imparare moltissimo da lui, ma ho preferito fare altre valutazioni. Non mi pento della scelta, però mi sarebbe piaciuto lavorare sotto la sua guida".
Alla domanda sui motivi che lo hanno spinto verso il calcio nordamericano piuttosto che verso la panchina bergamasca, l'esterno non si sottrae: "Ammetto che il denaro ha influenzato la mia decisione per l'80%, mentre il restante 20% era legato a una scelta di vita". Una sincerità disarmante che ridimensiona l'idea romantica dello sportivo puro, sottolineando invece il pragmatismo delle scelte professionali nel calcio moderno.
Tornato a Reggio Emilia, Bernardeschi ha dovuto affrontare i dubbi degli osservatori riguardo la sua capacità di adattarsi nuovamente al calcio italiano dopo tre anni di assenza. Il numero di gol (cinque) e gli assist (uno) in 32 partite finora giocate con il Bologna dimostrano che le critiche erano infondate. "Sapevo di essere ancora competitivo", sottolinea con fermezza. "In Canada mi sono allenato con massima dedizione, ho imparato da Cristiano Ronaldo a Juventus come professionisti veri si prendersi cura del proprio corpo. Ho avuto un mese per readattarmi qui, con una lesione al ginocchio che mi ha fatto saltare la preparazione, ma le mie valutazioni fisiche erano già ottime".
Sulla sfida imminente contro la Roma, Bernardeschi ammette di non essere del tutto felice che Paulo Dybala, suo ex compagno bianconero, assenterà per infortunio: "Mi spiace per Paulo, mi sarebbe piaciuto confrontarmi con lui nonostante il suo sinistro sia pericoloso". Tuttavia, il giocatore considera positivo che due squadre italiane possano proseguire in una competizione europea prestigiosa.



















