La Juventus ha completato un importante riassetto della propria struttura azionaria a seguito della conclusione dell'aumento di capitale da 100 milioni di euro. L'operazione, sebbene significativa dal punto di vista finanziario, non ha alterato gli equilibri di potere all'interno della società bianconera, mantenendo sostanzialmente invariate le posizioni dei principali soci.

Prima dell'aumento di capitale, fotografato dal verbale dell'assemblea del 17 novembre scorso, la situazione era la seguente: Exor, la holding della famiglia Agnelli e Elkann che controlla anche Ferrari e Stellantis, deteneva il 65,375% del capitale sociale. Questa percentuale si traduceva però in un controllo molto più ampio grazie al meccanismo del voto maggiorato, che le garantiva il 78,857% dei diritti di voto. Tether, il colosso delle stablecoin che negli ultimi anni ha progressivamente aumentato la propria esposizione al calcio italiano, era il secondo socio con l'11,527% del capitale e il 7,039% dei diritti di voto. Lindsell Train completava il quadro dei principali azionisti con il 5,793% del capitale.

Con l'esecuzione dell'aumento di capitale, tutti i principali soci hanno deciso di partecipare all'operazione, mantenendo così invariate le proprie percentuali di possesso. Exor ha sottoscritto ulteriori 24,8 milioni di azioni prive di voto maggiorato, portando la propria partecipazione complessiva a 272,6 milioni di azioni, ma preservando il 65,375% del capitale sociale. La holding della famiglia Agnelli ha visto aumentare lievemente i propri diritti di voto grazie all'accresciuta base azionaria complessiva della società.

Anche Tether ha partecipato proporzionalmente all'aumento, sottoscrivendo nuove azioni per mantenere la propria quota dell'11,527% del capitale. L'operazione rappresenta un segnale di fiducia da parte del fondo di criptovalute, che con questa mossa rafforza ulteriormente il proprio radicamento all'interno del club torinese. La società mantiene così la posizione di secondo investitore più importante dopo Exor, consolidando un ruolo che non si limita all'aspetto meramente finanziario.

Dal punto di vista gestionale, l'operazione garantisce a Exor il pieno controllo della società con meccanismi di voto che rendono praticamente impossibile qualsiasi sfida al dominio della famiglia Agnelli. I nuovi assetti, visibili nei bilanci al 31 dicembre 2025, confermano questa stabilità strutturale, offrendo così una base solida per le strategie future del club bianconero sia a livello sportivo che finanziario.