Gianni Infantino continua a mostrare ottimismo incrollabile riguardo al Mondiale 2026, nonostante l'escalation di tensioni geopolitiche che sta interessando il Medio Oriente. Il presidente della FIFA ha dichiarato con sicurezza che la competizione sarà "fantastica, fenomenale", rifiutando di focalizzarsi sui problemi concreti che potrebbero compromettere lo svolgimento del torneo.

Il conflitto che coinvolge Israele, Stati Uniti e Iran è ormai entrato nel suo secondo decennio e sta creando caos logistico nella regione. La questione si complica ulteriormente considerando che l'Iran ha già ottenuto la qualificazione al Mondiale, sollevando interrogativi legittimi su come gestire la partecipazione della nazionale in questo contesto critico. Inoltre, la Federazione calcistica irachena ha formalmente richiesto il rinvio della sua sfida playoff contro Suriname o Bolivia, prevista per il 31 marzo in Messico, proprio a causa dei gravi disagi causati dal conflitto.

Il torneo, che avrà inizio il prossimo 11 giugno con appena 93 giorni di distanza, rappresenta un'edizione senza precedenti. Infantino ha sottolineato durante un'intervista ad AS i numeri straordinari raggiunti: oltre 500 milioni di richieste di biglietti in quattro settimane, un dato mai registrato nella storia della FIFA. Con quasi 7 milioni di biglietti disponibili, ben 77 delle 104 partite hanno superato il milione di richieste di accesso.

"Negli Stati Uniti, in Messico e in Canada c'è un'eccitazione senza precedenti", ha affermato il numero uno della FIFA, evidenziando come il calcio stia finalmente guadagnando terreno negli USA. Il presidente ha rimarcato l'unicità di questa edizione: primo Mondiale a 48 squadre, 104 partite, 16 città distribuite tra tre nazioni. "Non è solo una competizione sportiva, ma un evento sociale globale che catturerà l'attenzione del mondo intero", ha aggiunto Infantino.

Anche il direttore esecutivo della Federazione calcistica americana, JT Batson, ha seguito la linea istituzionale, enfatizzando l'impegno per garantire sicurezza e ordine. Tuttavia, le voci sulla possibile defezione dell'Iran dalla manifestazione continuano a circolare negli ambienti calcistici internazionali, aggiungendo un ulteriore livello di incertezza a un evento già complesso da gestire dal punto di vista organizzativo e diplomatico.